Il Guatemala è sollecitato ad ampliare la base imponibile

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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha dichiarato che il Guatemala ha bisogno di percepire maggiori entrate fiscali di valore pari almeno al 15 % del prodotto interno lordo nel lungo periodo per poter affrontare l’aumento delle spese sociali e delle infrastrutture e per sostenere gli sforzi diretti a ridurre la criminalità e la corruzione.

Il Governo ha recentemente presentato al Congresso una serie di proposte per aumentare il gettito fiscale. Si prevede che attraverso tali proposte si raccoglieranno 5.8 miliardi di quetzal, aumentando l’aliquota dell’imposta sulle società portandola dal 25% al 29%, aumentando inoltre le royalties sulle estrazioni minerarie dall’1 al 10 % e le imposte di distribuzione del cemento e del carburante. Il Governo prevede inoltre di aumentare le tasse sul reddito delle persone fisiche, dando però la possibilità ai contribuenti di dedurre le fatture relative alle spese sostenute.

Secondo quanto previsto dall’Articolo IV della relazione consultiva 2016 del Fondo Monetario Internazionale per il Guatemala, aumentare le entrate attraverso l’imposta sul reddito delle persone fisiche potrebbe rivelarsi meno distorsivo e più equilibrato che aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA). La relazione evidenzia che un incremento dell’1 % del PIL dovuto alle maggiori imposte sull’ IVA comporterebbe l’abbonamento dello stesso, mentre attraverso l’aumento delle imposte sul reddito delle persone fisiche, il PIL si ridurrebbe solo dell’1 %.

La relazione ha chiesto ulteriori misure per rafforzare i poteri delle Autorità Fiscali e Doganali (SAT), al fine di ridurre l’evasione fiscale.

La relazione stabilisce che il livello delle entrate fiscali pari al 15 % del PIL è in linea con la capacità fiscale del Guatemala e che il massimo livello di gettito fiscale che un paese, avente le sue stesse caratteristiche, può raggiungere è stimato al 20 % del proprio PIL.

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