Dalle giurisdizioni|Regno Unito

Il Patent box: imposte al 10% su diritti d’autore e royalties

patent boxIl Patent Box permette alle societa’ di applicare un’aliquota ridotta di imposta sulle società per quegli utili conseguiti dopo il 1 aprile 2013 dallo sfruttamento delle proprie invenzioni brevettate e da alcune altre innovazioni. Lo sgravio e’ stato introdotto a partire dal 1 ° aprile 2013 e l’aliquota ridotta d’imposta sulle societa’ applicata e’ del 10%.

E’ bene chiarire chi può richiedere di beneficiare del Patent Box, quali sono i brevetti idonei, e come e quando fare la richiesta:

–          Chi puo’ beneficiare del Patent Box?

–          Quali sono i brevetti idonei e cosa dev’essere fatto con questi?

–          Licenza esclusiva di brevetto

–          Reddito derivante dallo sfruttamento delle invenzioni brevettate

–          Come e quando proporre la domanda

–          Risposte a domande frequenti sul Patent Box

Chi puo’ beneficiare del Patent Box?

È possibile beneficiare del Patent Box solamente se la societa’ è soggetta all’imposta sulle società e ricava un profitto dallo sfruttamento di invenzioni brevettate.

La societa’ deve essere titolare di un brevetto o avere una licenza esclusiva di brevetto e deve aver intrapreso con riguardo a quest’ultimo il cosiddetto “qualifying development”. In questo articolo verranno fornite ulteriori informazioni riguardo le licenze esclusive di brevetto.

Se la societa’ fa parte di un gruppo, questa potrebbe essere ammessa a beneficiarne se un’altra società del gruppo ha intrapreso tale “sviluppo di qualificazione”.

Quali sono i brevetti idonei e cosa dev’essere fatto con questi?

È possibile beneficiare del Patent Box se la societa’ e’ titolare di brevetti (o possiede una licenza esclusiva di brevetto) concessi da:

–          Ufficio della proprieta’ intellettuale del Regno Unito

–          Ufficio europeo dei brevetti

–          I Paesi di seguito elencati che fanno parte dello Spazio Economico Europeo: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e  Svezia.

Ricordiamo che la societa’ o un’altra società del gruppo deve aver intrapreso il “qualifying development” per il brevetto, apportando un contributo significativo con riferimento a:

• creazione o sviluppo dell’invenzione brevettata o

• prodotto che incorpori l’invenzione brevettata

Ci si riferisce unicamente ai brevetti, ma la societa’ potrebbe beneficiare del Patent Box anche nel caso in cui detenga determinati diritti di innovazione in ambito medicinale o botanico.

Gruppi di societa’

Se la societa’ fa parte di un gruppo, questa deve essere titolare dell’invenzione brevettata, assumendo un ruolo significativo nella gestione di tutto il suo portafoglio di brevetti ammissibili.

Cio’ non significa che la societa’ debba necessariamente prendere tutte le decisioni riguardanti tale portafoglio di brevetti, ma deve assumerne buona parte della gestione.

 

Licenza esclusiva di brevetto

I titolari di brevetto in certi casi decidono di concedere in licenza le proprie invenzioni ad altri affinche’ questi le sviluppino. Se la società detiene una licenza per utilizzare la tecnologia altrui, può anch’essa beneficiare del Patent Box anche se, per farlo, devono essere soddisfatte tutte le condizioni indicate in appresso.

La societa’ deve possedere:

• il diritto di sviluppare, sfruttare e tutelare i diritti dell’invenzione brevettata

• il diritto di escludere tutte le altre persone (tra cui il concedente la licenza)

• l’esclusiva all’interno di almeno un intero territorio nazionale – il diritto di produrre o vendere all’interno di una specifica zona di un Paese non e’ qualificabile come diritto esclusivo.

Il licenziatario (ovvero il titolare della licenza) deve o essere in grado di avviare delle procedure di infrazione per difendere i propri diritti o avere diritto alla maggior parte dei risarcimenti che gli vengono riconosciuti nei procedimenti promossi (e vinti) per tutelare i suoi diritti.

Le condizioni di licenza esclusiva sono meno rigide per i gruppi di societa’. Cio’ significa che una società del gruppo può possedere un portafoglio di brevetti mentre un’altra societa’ li sfrutta.

Reddito derivante dallo sfruttamento delle invenzioni brevettate

Molto spesso non tutti i profitti della societa’ provengono dallo sfruttamento delle invenzioni brevettate. Per essere rilevante ai fini del Patent Box, il reddito derivante da proprieta’ intellettuale (“IP income”) deve provenire da almeno una delle seguenti fonti:

• vendita di prodotti brevettati – cioè le vendite del prodotto brevettato o prodotti che incorporano l’invenzione brevettata o parti di ricambio

• cessione dei diritti di brevetto

• vendita dei diritti di brevetto

• importi derivanti dalle azioni risarcitorie per contraffazione

• risarcimento danni, assicurazione o altri indennizzi relativi a diritti di brevetto

La societa’ può beneficiare del Patent Box se si avvale di un processo produttivo che è stato brevettato o fornisce un servizio utilizzando uno strumento brevettato. In questi casi, è necessario calcolare un “notional royalty” .

Come e quando proporre la domanda

E’ necessario proporre una domanda per poter beneficiare dell’aliquota ridotta di imposta sulle società che si applica grazie al Patent Box. È possibile farlo nella dichiarazione dei redditi della societa’ o separatamente per iscritto. Non e’ prevista una formula specifica per questa richiesta, ma e’ necessario che questa venga fatta entro due anni dalla fine del periodo contabile nel quale sono sorti i relativi guadagni e utili.

Tutti i vantaggi di questo nuovo regime sono stati introdotti a partire dal 1 ° aprile 2013. Sarà necessario applicare una percentuale adeguata ai profitti percepiti dalla societa’ tramite lo sfruttamento delle invenzioni brevettate.

Le percentuali applicabili per ciascun esercizio finanziario sono:

• dal 1 aprile 2013 al 31 marzo 2014: 60 %

• dal 1 Aprile 2014 al 31 marzo 2015: 70 %

• dal 1 aprile 2015 al 31 marzo 2016: 80 %

• dal 1 aprile 2016 31 marzo 2017: 90 %

• dal 1 aprile 2017: 100 %

Non vi e’ uno specifico “box” (casella) nella dichiarazione dei redditi della societa’ per poter fare la richiesta. Diversamente, deve essere applicata un’ulteriore detrazione del 10% dai profitti soggetti a Corporation Tax. Il tutto viene calcolato con la seguente formula:

RP × FY% × ((MR – IPR) ÷ MR)

Nella formula:

• RP indica i profitti dell’attivita’ commerciale di una societa’ soggetti al Patent Box

• FY% è la percentuale appropriata per ogni esercizio finanziario

• MR è l’aliquota principale di imposta sulle societa’

• IPR è l’aliquota ridotta del 10%

Questo approccio viene utilizzato per evitare complicazioni se vengono dichiarate delle perdite o altre agevolazioni. Quindi, prima di poter calcolare la detrazione, è necessario calcolare l’importo dei profitti che presentano le caratteristiche utili per il Patent Box.

 

Esempi

Se una società detiene dei profitti soggetti a Corporation Tax pari a £ 1.000 nell’esercizio finanziario a partire dal 1 ° aprile 2015, i quali presentano tutte le caratteristiche necessarie per il Patent Box, e l’aliquota principale d’imposta e’ del 22%, allora invece di arrivare a un onere fiscale di £ 100 calcolando il 10% su £ 1000, il calcolo da fare è il seguente:

calcolo importo
Profitti soggetti all’imposta sulle societa’ £ 1.000
Deduzione del Patent Box=£1000 × 80% ((22 – 10) ÷ 22) £    436
Profitti soggetti all’imposta sulle societa’ £    564
Imposta dovuta = £564 × 22% £    124

Se il periodo contabile della societa’ rientra in più di un esercizio finanziario è necessario ripartire i profitti che la societa’ guadagna dalle sue invenzioni brevettate in quel periodo contabile di ogni esercizio finanziario.

Ad esempio, se una società ha prodotto degli utili soggetti a Corporation Tax pari a £ 1.000 nel corso dell’anno chiusosi al 31 Dicembre 2016, i quali presentano tutti i requisiti per il Patent Box, i profitti verranno ripartiti come segue:

Profitti che ricadono nell’esercizio finanziario 2015 ( dal 1 gennaio 2016 al 31 marzo 2016) 91/366 × £ 1000 = £ 249

Profitti che ricadono nell’esercizio finanziario 2016 ( dal 1 aprile 2016 al 31 dicembre 2016) 275/366 × £ 1000  = £ 751

calcolo importo
Profitti soggetti all’imposta sulle societa’ £ 1.000
Deduzione del Patent Box=(£249 × 80% + £751 x 90%)× ((22 – 10) ÷ 22) £    478
Profitti soggetti all’imposta sulle societa’ £    522
Imposta dovuta = £522 × 22% £    114

All’interno dell’amministrazione fiscale inglese sono state istituite apposite unita’ specializzate che forniscono supporto agli imprenditori.

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Scheda paese: Regno Unito

REGNO UNITO : Scheda Paese (fonte Fisco Oggi) La tassazione di una persona fisica avviene su di un reddito complessivo quale sommatoria di diverse categorie di reddito Ai fini dell’assoggettamento all’imposta sul reddito delle persone […]

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Volete costituire una Limited?

Costituire una società nel Regno Unito

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Per ogni informazione:

E mail : info@ascheri.co.uk […]

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Regno Unito: crocevia delle imprese multinazionali

512px-London_tripIl mercato unico europeo presuppone la liberta` per le imprese di esercitare la loro attivita` in tutti gli Stati membri dell`Unione Europea. L`imprenditore puo` esercitare l`attivita` direttamente ovvero a mezzo di una filiale o di una succursale, ed ancora, prestare semplicemente dei servizi.

Una societa` legalmente costituita in uno Stato membro deve essere riconosciuta in tutti gli altri Stati membri, anche se, ad esempio, e` stata costituita al solo scopo di evitare le regole di deposito del capitale minimo in vigore nello Stato ove gli imprenditori intendono esercitare la loro attivita` a mezzo di una succursale.

L`Europa e` un`opportunita` considerevole per lo sviluppo del commercio e per la ricerca di soluzioni fiscalmente convenienti. Noi offriamo l`opportunita` di partecipare a questo dinamismo ricorrendo alla costituzione di societa`, succursali o uffici di rappresentanza. Le soluzioni che proponiamo sono conformi alla legislazione europea e nazionale.
Il Regno Unito e` un paese per gli imprenditori: fiscalita` moderata e favorevole per le imprese, legislazione sociale duttile e contributi sopportabili: in definitiva una base commerciale e finanziaria nel cuore dell`Europa.

Gli stranieri possono liberamente acquistare, acquisire ed investire.

Le imposte sui profitti delle societa` per gli anni 2011 e 2012 sono:

  • 20% sul reddito netto sino a 300.000 Sterline
  • 26% sul reddito netto eccedente 300.000 Sterline

Una societa` non attiva sul territorio britannico “Dormant” non paga imposte sugli utili.
Il Regno Unito non effettua prelevamenti alla fonte sui dividendi versati ai non-residenti.
L`aliquota IVA (VAT) e` del 20% e le imprese che realizzano un volume di affari inferiore a 77.000 sterline non hanno obbligo di registrarsi all`Ufficio IVA.

Una Limited inglese, ad esempio, puo`:

  • Ricevere delle commissioni, onorari per studi di mercato, spese di ricerca ed altro. Il reddito derivante da queste attivita` e` assoggettato ad una fiscalita` moderata.
  • Agire come societa` di partecipazioni finanziarie, Holding.
  • Gestire un portafoglio di titoli e valori
  • Essere mandatario per cessioni, fusioni, incorporazioni e liquidazione di aziende e societa`.
  • Gestire attivita` di commercio elettronico
  • Aprire una succursale nel paese di origine al fine di esercitarvi la propria attivita`. L`obbligo di aprire una succursale sussiste solo quando l`attivita` e` esercitata a mezzo di stabile organizzazione che svolge un ciclo completo di attivita` commerciale.

Non e` necessario aprire una succursale nel paese di residenza quando si prestano servizi immateriali come la consulenza, la rappresentanza commerciale, attivita` di creativo, agente d`affari o altre prestazioni e servizi di questo genere. Lo stesso vale per chi lavora grazie ad Internet e propone delle prestazioni in linea. Questi imprenditori possono beneficiare appieno di tutti i vantaggi del sistema fiscale inglese.

Guido Ascheri
info@ascheri.co.uk – http://www.ascheri.co.uk

Di seguito trovate la scheda che raffronta le principali differenze fra una Limited Inglese ed una S.r.l. Italiana, l`elencazione delle differenze no e` esaustiva ed e` limitata agli aspetti di maggior rilievo.

Raffronto Limited Inglese – S.r.l. Italiana: la scheda e` stata curata da:

Elisabetta Barone, dottore commercialista, vive e lavora a Londra dove insegna International Financial Reporting al King`s College London. Precedentemente ha lavorato all`International Accounting Standards Board nell`XBRL team e presso l` Universita` Bocconi, Milano.

Guido Ascheri, ragioniere commercialista, vive e lavora a Nizza, coordina l`attivita` scientifica dello Studio Ascheri & Partners, ha insegnato economia e diritto alla Universite` Nice Sophia Antipolis , ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista “Professione Azienda” premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Limited Inglese

S.r.l. Italiana

Responsabilita` limitata al capitale Investito Si` Se il capitale non e` versato responsabilita` per il 2% del capitale previsto. Si`
Capitale sociale minimo 1 Sterlina 10.000 Euro
Versamento decimi 1 Sterlina 2.500 Euro (in caso di pluralita` di soci)
10.000 Euro (in caso di socio unico),
in entrambi i casi su conto bancario vincolato
Tempi di costituzione 4 ore 3-4 giorni
Intervento del notaio: costituzione, modifica statuto, trasferimento quote Non necessario Necessario, notaio e/o commercialista per trasferimento quote
Oggetto sociale Nessuna specificazione: ammesse tutte le attivita` lecite Obbligo di specificare l`oggetto sociale
Anonimato dei soci Consentito Non consentito
Amministrazione Persone giuridiche ammesse, almeno un amministratore
deve essere una persona fisica di almeno 16 anni di eta`.
Persone giuridiche non previste e non vietate: vuoto legislativo. Persone fisiche maggiorenni: 18 anni di eta`
Durata Illimitata Scelta fra durata limitata o illimitata.
Conferimenti in natura Semplice dichiarazione dell`Amministratore Perizia di stima giurata che ne attesti il valore
Obbligo collegio sindacale Grandi Imprese, 2,8 milioni di Sterline di attivo di bilancio o un fatturato superiore a 5,6 milioni di sterline Capitale sociale a partire da 120.000,00 euro ovvero al superamento di due delle seguenti soglie:
– Attivo patrimoniale superiore ad Euro 3.650.000;
– Fatturato superiore ad Euro 7.300.000;
– Media dipendenti occupati nell`ultimo esercizio pari o superiore a 50.
Controllo di legittimita` da parte del Collegio Sindacale No Si
Costi di costituzione 20 sterline 2.500 / 3.500 euro, occorre
versare il residuo capitale sociale 7.500 euro
Tasse e diritti annuali Zero 780 euro
Aggiornamento: 11 giugno 2009

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Introduction to Corporate Banking

We have developed very good relationships with some of the UK’s largest banks and as a valued client you are able to take advantage of our banking contacts free of charge to obtain excellent business banking facilities.

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Ltd, Legal and Taxation Aspects

Company formation in UK – Limited / Ltd, Legal and Taxation Aspects

Company Type: Private Company Limited by Shares (Limited)
Name: Can be chosen freely; must include “Limited” or “Ltd.”
Capital: Nominal capital must be at least 1 GBP (1.40 €); can be increased at any time; shares do not have to be paid up. It suffices if the founders assume personal liability.
Shares: Company stakes
Shares Index: Yes (Register of Members)
Registered Agent Requirement: No
Registered Headquarters: Yes
Entry in the Public Register: Company is entered in the commercial register (Company House).
Shareholders: At least 1 partner (shareholder) can form the company (natural or legal person).
Directors: At least 1 natural or legal person, no professional qualifications required.
Secretary (Commissary): Yes, but without any legal rights or powers. The secretary acts as administrator in the company, primarily maintaining the lines of communication with the English authorities.
No professional qualifications necessary; can also be a legal person.
Incorporation Period: 1 week (shelf companies are common)
Disclosure of Beneficial Owner: No
Disclosure of Shareholders: Yes
Disclosure of Directors: Yes
Trading Restrictions: The formation of certain trade and service companies is subject to statutory regulations. They require special authorisation or the issue of a licence. This applies only to the banking, insurance and investment sectors.
Taxation: Profits are taxed if the company is active in Great Britain. The first 14 000 € of profit are tax free. The starting rate for profits between 14 000 € and 28 000 € is 11.875 %. The top rate of 26.97 % is levied on profits over 1 million €.Turnover tax is 17.5 %.The company is considered a “non-resident company” if it does not do business in Great Britain, the management is not resident Great Britain, no shareholder meetings are held in Great Britain and there is no chief executive in Great Britain. These companies are tax free.
Double Taxation Agreements: Yes
Financial Statements: Yes
Tax Returns: Yes
Accounting: Yes
Annual Reports: Yes; a check is carried out to ensure that the structures (director, secretary, partners, registered headquarters) are still correct; must be carried out annually and reported to the English commercial register.
Formation Costs: 440,00 Euros
Annual Running Costs: 1 170,00 Euros (Minimum) – 9 610,00 Euros (Maximum)

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Types of companies

We have prepared a brief summary of each type of UK company to help you select the right structure for your requirements. For further advice, please contact us.

Private Limited Companies

The majority of companies are those limited by shares, with members or shareholders who hold one or more shares issued to them by the company in return for payment. Although most shares are fully paid and the shareholder has no liability for the company’s debts, a shareholder’s liability to the company’s creditors is normally limited to the amount of any shares that have been issued to them and which they have not fully paid for.

Public Limited Companies

Prior to the 1985 Companies Act, the only way that a company could offer its shares to the public to raise capital was by admission to one of the official stock markets.

This was limited to a relatively small number of substantial companies and excluded the small to medium-sized enterprise in need of capital. The 1985 Act created the PLC and made the procedure to acquire public company status much simpler.

The advantages in acquiring PLC status may for some be a matter of image, but for most a need to be legally entitled to offer shares to investors, subject to regulatory approvals.

A PLC must have an issued share capital of not less than fifty thousand pounds of which a minimum of 25% must be fully paid up. Shares cannot be issued for an undertaking to do work or perform services, payment for shares may only be by ‘cash’ or a non cash’ consideration. The latter method would normally be in respect of a property or other tangible asset and completed within 5 years of the allotment. A PLC is not obliged to float its shares or offer them for sale, and it can remain as private as the shareholders wish and as with private limited companies if the shares have been fully paid there is no shareholder liability. A PLC enjoys increased status because of the larger capital base. A PLC requires two shareholders and two directors one of whom may also be the company secretary. A company registered as a public company on its original incorporation cannot commence business or exercise its borrowing powers unless the Registrar has issued it with a certificate of entitlement to do business and borrow (the trading certificate) which normally takes approximately two weeks to process.

Companies Limited by Guarantee

A guarantee company has members, rather than shareholders, whose liability is limited by an amount, normally less than a £1, guaranteed by each member, which becomes due in the event of the company being wound up. The Memorandum includes a non-profit distribution clause and these companies are usually formed by professional, trade or research associations. After incorporation the company can be registered with the Charity Commission.

Flat Management Companies
A flat management company has its Memorandum and Articles of Association specially drawn up to allow the company to own, manage and administer a freehold property, which is normally divided into several dwelling units or flats, with each leaseholder owning a share in the company The leaseholder will be obliged to transfer the ownership of the share to the new leaseholder when disposing of the property.

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Regno Unito, costituzione limited

Costituzione Limited: procedure, tempi, costi Le Limited costituite nel Regno Unito sono le società più flessibili della Comunità Europea. I nostri esperti rendono semplice e rapida la creazione di una Limited Punti forti Costituzione della […]