Piano di investimenti per l’Europa: accordi con il sostegno del FEIS in tutti e 28 gli Stati membri

L’accordo raggiunto oggi a Cipro sancisce l’impiego del FEIS a favore degli investimenti in tutta l’Unione europea.

La Commissione europea accoglie con favore l’accordo odierno di Cipro, in base al quale il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) sostiene da oggi gli investimenti, l’occupazione e la crescita in tutti e 28 gli Stati membri dell’Unione.

Jyrki , Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il FEIS si è già rivelato in passato uno strumento fondamentale per favorire la ripresa degli investimenti in maniera sostenibile nel lungo periodo. L’accordo odierno di Cipro pone un maggiore accento sul miglioramento della copertura geografica del FEIS, che rimane una priorità. Ci auguriamo che altri accordi seguano, in modo da favorire l’accesso delle PMI cipriote ai finanziamenti. Ora siamo dunque chiamati, insieme alla BEI, a raddoppiare gli sforzi già profusiper consolidare il successo del FEIS nel favorire l’occupazione e la crescita”.

Il presidente della Banca europea per gli investimenti, Werner Hoyer, ha dichiarato: “La firma dell’accordo odierno di Cipro rappresenta un pietra miliare per il Gruppo BEI. L’uso innovativo della garanzia di bilancio BEI-UE sta producendo risultati in tutti gli Stati membri dell’UE. Il FEIS si basa sul forte impegno del gruppo BEI in un’ampia gamma di settori e si avvale di una serie di prodotti finanziari in tutta l’Unione europea. Il FEIS continuerà a guidare la nostra ambizione di aprirci a nuovi partner finanziari per raggiungere nuovi progetti e PMI che hanno bisogno di finanziamenti.”

 

Solo 18 mesi dopo l’avvio della garanzia FEIS i prestiti garantiti dal gruppo BEI mediante il FEIS si trovano sulla strada giusta per mobilitare l’obiettivo iniziale di 315 miliardi di EUR in investimenti aggiuntivi nell’economia reale entro il 2018. Abbiamo già superato la metà dell’obiettivo prefissato. Al dicembre 2016, le operazioni approvate nell’ambito del piano di investimenti per l’Europa rappresentano un volume di finanziamenti complessivo pari a 30,6 miliardi di EUR. Si prevede che tali operazioni, che riguardano ora tutti e 28 gli Stati membri dell’Unione, genereranno investimenti totali pari a oltre 164 miliardi di EUR.

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato 176 progetti di infrastrutture per i finanziamenti a titolo del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS). Questi progetti rappresentano un volume di finanziamenti pari a 22,4 miliardi di EUR. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato convenzioni di finanziamento per 244 PMI, con un finanziamento complessivo del FEIS pari a 8,1 miliardi di EUR. Si prevede che ne beneficeranno circa 388 000 PMI e imprese a media capitalizzazione.

Alla luce di questo successo, nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre il presidente Jean-Claude Juncker ha annunciato una proposta mirata ad estendere la durata del FEIS e ad ampliarne la capacità al fine di stimolare ulteriormente gli investimenti (“FEIS 2.0”). La proposta prevede l’ampliamento del periodo iniziale di tre anni (2015-2018), con un obiettivo di 315 miliardi di EUR, ad almeno 500 miliardi di EUR di investimenti entro il 2020. Essa mira inoltre a porre un maggiore accento sull’addizionalità, sui progetti transfrontalieri, sul sostegno alle PMI e sul miglioramento della copertura geografica del FEIS.

I risultati della garanzia FEIS sono stati valutati dalla Commissione, dalla BEI e, in maniera indipendente, dalla società internazionale di revisione contabile Ernst&Young. La Commissione è giunta alla conclusione che ciascuna di queste valutazioni ha fornito prove a sostegno dell’estensione del FEIS. Le risultanze delle tre valutazioni sono ampiamente tenute in considerazione nella proposta della Commissione e andranno ad alimentare il futuro dibattito legislativo sul FEIS 2.0.

La proposta a favore dell’estensione del FEIS ha già fatto significativi passi avanti. I ministri delle finanze dell’UE hanno approvato la proposta della Commissione nell’ambito di una riunione dell’ECOFIN svoltasi questo mese. Nella sua riunione di dicembre anche il Consiglio europeo ha accolto con favore l’accordo, che i colegislatori dovrebbero adottare nella prima metà del 2017.

Contesto

Il piano di investimenti per l’Europa si regge su tre pilastri:

  •     in primo luogo, il Fondo europeo per gli investimenti strategici, che mira a mobilitare gli investimenti privati mediante la garanzia dell’UE;
  •     in secondo luogo, il polo europeo di consulenza sugli investimenti e il portale dei progetti di investimento europei, che consentono ai progetti di investimento di raggiungere l’economia reale, fornendo assistenza tecnica e dando maggiore visibilità alle opportunità di investimento;
  •     in terzo luogo, l’eliminazione degli ostacoli normativi agli investimenti, sia a livello nazionale che a livello dell’UE.

Nell’ambito del primo pilastro, l’assorbimento da parte del mercato è stato particolarmente rapido nella cosiddetta sezione PMI, in cui le prestazioni del FEIS hanno superato largamente le aspettative. Per garantire la disponibilità di fondi sufficienti per continuare a fornire finanziamenti alle PMI con il sostegno del FEIS, la sezione PMI è stata dotata di altri 500 milioni di EUR nel luglio 2016.

Nell’ambito del secondo pilastro, il 1° settembre 2015 è stato istituito il polo europeo di consulenza sugli investimenti. I promotori dei progetti, le amministrazioni pubbliche e le imprese private possono ricevere assistenza tecnica per avviare i loro progetti e prepararli a ricevere gli investimenti. Possono ottenere consulenza sulle fonti di finanziamento adeguate e accedere a una gamma unica di competenze tecniche e finanziarie. Per offrire agli investitori maggiore visibilità sulle opportunità di investimento esistenti nell’UE, la Commissione ha creato il portale dei progetti di investimento europei, diventato operativo il 1° giugno 2016. I promotori possono presentare i loro progetti online, dove sono abbinati alle pertinenti opportunità di investimento, attraverso una specie di servizio di match-making.

Al fine di eliminare gli ostacoli agli investimenti (terzo pilastro del piano di investimenti), la Commissione ha già proposto iniziative concrete volte a favorire gli investimenti e a facilitare il finanziamento dell’economia reale, ad esempio riducendo i requisiti patrimoniali richiesti alle imprese di assicurazione e riassicurazione in relazione agli investimenti infrastrutturali. Se attuate nella loro integralità, le strategie per l’Unione dell’energia, l’Unione dei mercati dei capitali, il mercato unico e il mercato unico digitale e il pacchetto sull’economia circolare contengono tutte misure specifiche per eliminare gli ostacoli, promuovere l’innovazione e migliorare ulteriormente il contesto per gli investimenti. Allo stesso tempo, gli Stati membri devono continuare ad attuare le riforme necessarie ad eliminare gli ostacoli agli investimenti individuati nel quadro del semestre europeo in settori come l’insolvenza, gli appalti pubblici, i sistemi giudiziari e l’efficienza della pubblica amministrazione o le normative settoriali

-Fonte: Comunita’ Europea-

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