Capitale: Londra
Popolazione: 62,232,000
Moneta: sterlina
PIL: $2,261,713,093,830
PIL pro capite: $38,200
Capitale: Londra
Popolazione: 62,232,000
Moneta: sterlina
PIL: $2,261,713,093,830
PIL pro capite: $38,200
Col termine metaforico “corporate veil” si fa riferimento alla società come entità giuridica distinta e separata dai suoi soci, amministratori e dirigenti.
Il “velo della riservatezza” può produrre risultati insoddisfacenti in alcune circostanze così il diritto societario riconosce una serie di eccezioni al principio. Quando il principio viene disapplicato la società è in qualche misura identificata con i suoi soci o amministratori, interrompendo la distinzione tra loro. In questi casi si dice che il velo della riservatezza è “sollevato”, con l’effetto di:
Esempi di “velo della riservatezza sollevato”
Seguono ulteriori esempi di “velo della riservatezza sollevato”.
Un consulente fiscale deve avere familiarità con un certo numero di aspetti legali rilevanti con riferimento alla specifica societa’ cliente quali:
– Gli Articles of Association (Statuto sociale) e le risoluzioni
– Gli accordi tra azionisti
– La documentazione bancaria
Lo Statuto contiene delle norme dettagliate relative al funzionamento della società; il consulente fiscale deve dunque avere familiarità con lo Statuto della società per cui svolge attivita’ di consulenza.
Alcuni degli Articles più comuni delle societa’ private disciplinano:
– I diritti connessi a ciascuna classe di azioni
– Il potere degli amministratori di assegnare azioni
– Le procedure di trasferimento delle azioni
– Le disposizioni per la nomina e la revoca degli amministratori
– Le norme che disciplinano i lavori nelle assemblee degli amministratori
Gli Articles della società, le sue risoluzioni speciali e alcune altre risoluzioni che fanno parte dello Statuto sono documenti pubblici disponibili per la consultazione presso la Companies House. E’ cosa comune, soprattutto per le societa’ private con pochi azionisti, redigere un patto tra azionisti aggiuntivo che raramente viene registrato. Un accordo tra azionisti può essere un contratto concluso unicamente tra gli azionisti, ma spesso anche la societa’ ne e’ parte. Quando viene stipulato un accordo tra azionisti, le parti si accordano sulle modalita’ con cui gli affari della società dovranno essere gestiti.
Esempio di condizioni contrattuali in un patto tra azionisti
Un patto tra azionisti può stabilire che la società debba gestire solamente una determinata attivita’, e che certe azioni possano venir intraprese solo con il consenso di tutti gli azionisti.
La maggior parte delle societa’ private prendono in prestito denaro da una banca alle condizioni stabilite da una “facility letter” (accordo di prestito) e dallo “standard debenture” (obbligazione standard) della banca. Lo “standard debenture” difficilmente contiene delle condizioni che possono intralciare il funzionamento dell’attivita’, cosa che invece puo’ accadere con la “facility letter” o con gli altri accordi. Le grandi societa’ che negoziano finanziamenti di elevato valore possono accordarsi con la banca per gestire le proprie attivita’ in modo particolare, ponendo dei vincoli specifici detti “negative covenants”. Con tali vincoli, la societa’ si impegna ad astenersi da determinate azioni, come ad esempio diminuire l’ammontare dei propri beni o prendere in prestito più denaro prima di ripagare il debito iniziale, con modalita’ analoghe a un tipico accordo tra azionisti.
La società è significativamente diversa rispetto, sia ad un commerciante in proprio sia ad un’associazione, anche se ha molto in comune con una LLP (legge partenariato). Per la costituzione di una società è necessario seguire diverse formalità, ma il principale vantaggio di operare attraverso una società è che i soci (gli azionisti) non sono generalmente responsabili per i debiti sociali: essi hanno una responsabilità limitata.
La maggior parte della normativa che regola le società nel Regno Unito è contenuta nel Companies Act 2006.
L’effetto più importante della costituzione societaria è che la società è una persona giuridica distinta dai suoi azionisti (che sono conosciuti come i suoi soci). Questo principio viene definito come “il velo di incorporazione” ed è stato sviluppato come base per comprendere una serie di caratteristiche della società. Le più importanti sono:
Una società che gestisce due attività può costituire una società controllata attraverso la quale esercitare la seconda attività, formando così un gruppo. In alternativa, i soggetti possono decidere di costituire una holding (Società Capogruppo) per detenere azioni nella loro società di trading. Una controllata non può detenere azioni della holding.
Le definizioni legali che il Companies Act del 2006 dà dei gruppi di società, delle società controllate e delle società controllanti, sono previste per escludere accordi artificiali, per mezzo dei quali una società che dovrebbe in realtà essere la controllata non appaia come tale. Le definizioni presenti nel Companies Act del 2006 sono diverse da quelle previste nel Taxes Acts, ma entrambi i testi guardano alla sostanza economica.
La definizione di una holding ai fini del Companies Act del 2006 si applica ai gruppi di societa’ come regolati dalla legge IVA.
Una società è una controllata di un’altra (la holding), se viene rispettato almeno uno dei quattro criteri previsti nel Companies Act del 2006, e cioè che:
– La holding detiene la maggioranza dei diritti di voto, intesi come quei diritti conferiti dalle azioni agli azionisti di votare alle assemblee generali su tutte, o sostanzialmente tutte, le questioni o
– La holding è un membro della societa’ controllata e ha il potere di nominare o revocare la maggioranza dei membri del suo consiglio di amministrazione, o
– La holding è un membro della controllata e controlla direttamente la maggioranza dei diritti di voto nella societa’ controllata, o in virtù di un accordo con gli altri membri, o
– La controllata è una filiale di una società che è a sua volta una controllata della holding, in accordo con i patti di proprieta’.
Esempio di accordi di ownership:
Se A possiede il 51% delle azioni con diritto di voto in B, e B detiene il 51% delle azioni con diritto di voto in C, C e’ una controllata di A.
Un gruppo di societa’ può essere costituito per una serie di ragioni fiscali e commerciali, alcune delle quali vengono elencate di seguito:
– Motivi di carattere organizzativo: Alcune societa’ preferiscono gestire attività distinte tramite società distinte per motivi organizzativi. Cio’ ha il vantaggio di consentire ai direttori di ciascuna società controllata di svolgere il ruolo di amministratori, rafforzando in tal modo il loro status, mentre gli affari generali del gruppo vengono gestiti dal consiglio della holding.
– Aspetti normativi: Alcune giurisdizioni estere richiedono che le attivita’ straniere vengano gestite attraverso società controllate locali.
– Disposizioni legislative: potrebbero richiedere che determinate attività vengano gestite attraverso società distinte; ad esempio le attivita’ di assicurazione devono essere tenute separate dalle altre attivita’.
– Responsabilità limitata: E’ uno degli aspetti piu’ importanti quando si decide di costituire una societa’. Una società che decide di iniziare un’attivita’ nuova e rischiosa, dovrebbe gestire tale nuova attivita’ attraverso una società controllata di nuova costituzione, in modo che i beni del gruppo originario non vengano minacciati dal fallimento della nuova impresa. Tuttavia, il beneficio della responsabilità limitata puo’ venire ridotto dalle garanzie fornite dalla Capogruppo; inoltre, alcune società del gruppo preferiscono salvare una società controllata in difficoltà finanziarie, piuttosto che perdere credibilita’ e fiducia in seguito all’insolvenza di quest’ultima.
– Costi: Piu’ sono le societa’ che fanno parte di un gruppo, maggiori sono i costi, in particolare quelli di auditing. I gruppi di societa’ spesso preferiscono mantenere al minimo il numero delle società controllate, o di lasciare inattive alcune controllate.
Per socio di una societa’ si intende una persona che ha accettato di diventare socio e il cui nome e’ stato iscritto nel Libro dei soci.
I soci di una societa’ di capitali sono detti azionisti.
Sia le societa’ private che quelle pubbliche devono avere almeno un socio. Non e’ stabilito un numero massimo. Quando la societa’ ha un socio unico, si applicano le seguenti regole:
1) Il Libro dei soci deve contenere la dichiarazione che vi è un solo socio e l’indirizzo di quest’ultimo.
2) alle riunioni si applica il quorum di uno.
Una società estera è una società costituita fuori dal Regno Unito.
Non vi è una definizione esatta di filiale. Le norme in materia di società estere sono state introdotte per conformarsi alla direttiva Europea sulla pubblicita’ delle succursali create in un altro Stato membro (EU Disclosure Directive 89/666/CEE), la quale non dà una definizione di filiale, mentre nel Companies Act del 2006 una filiale di un istituto creditizio o finanziario viene definita come “una sede di attività, sprovvista di personalità giuridica, che costituisce parte dell’istituzione e conduce direttamente, in tutto o in parte, le operazioni inerenti la sua attività”.
Una società estera può aprire una filiale nel Regno Unito svolgendo attività attraverso dipendenti o agenti, o svolgendo attività presso le sedi presenti nel Regno Unito. Quando viene aperta una filiale, la società estera deve registrare il suo nome presso il Registro delle imprese (per nome si intende la sua denominazione sociale o un nome alternativo con cui intende esercitare l’attività), e determinate altre informazioni. Le società estere sono soggette alle stesse norme relative ai bilanci, alle relazioni e alla revisione cui sono soggette le società britanniche.
Alcune fra le principali differenze tra le società private e le società pubbliche sono le seguenti:
– Offerta di titoli al pubblico. Una società privata non può aumentare il capitale mediante l’emissione di titoli al pubblico. Una società pubblica, invece, può offrire strumenti finanziari al pubblico, a condizione che vengano osservate dettagliatamente le norme ed i regolamenti previsti nel Financial Services and Markets Act del 2000 (legge in materia di mercati e servizi finanziari), nel Prospectus Regulations del 2005 (SI 2005/1433) e nel Financial Services Authority’s Listing Rules (regolamento di quotazione della Financial Services Authority). In alternativa, qualora le azioni vengano ammesse alla negoziazione nell’Alternative Investment Market (AIM – mercato alternativo di investimento) la società deve rispettare le regole dell’AIM previste per le società.
– Trasferibilità delle azioni. Le azioni di tutte le imprese sono trasferibili in conformità con le disposizioni previste dagli Articles e dal Companies Act del 2006. Le società quotate devono assicurarsi di essere conformi alle disposizioni presenti nel Listing Rules (regolamento di quotazione), che richiedono libertà di trasferimento, di solito senza un atto scritto. In una società privata tuttavia, un gruppo familiare, o i fondatori, potrebbero volersi assicurare di mantenere il controllo. In tali casi gli articoli possono contenere delle clausole che limitano il diritto di trasferimento delle azioni. Queste possono prevedere:
. Il potere assoluto in capo agli amministratori di rifiutarsi di registrare un trasferimento.
. Il diritto di prelazione (pre-emption) concesso agli azionisti già esistenti quando un altro azionista intende trasferire le proprie azioni.
– Capitale sociale minimo. Una società di trading (trading public company) deve avere un capitale sociale minimo di 50.000 sterline, di cui almeno un quarto, più l’intero di ciascun premio, deve venir versato.
– Corrispettivo per le azioni. Le norme relative al corrispettivo previsto per le azioni sono più severe per le aziende pubbliche che per le imprese private. Ad esempio, se una società pubblica emette azioni con pagamento in natura, tale attività deve essere valutata in modo indipendente onde garantire che la società stia ricevendo un bene di un valore almeno pari a quello delle azioni emesse in cambio. Una società privata non deve avere una perizia di stima del valore dei beni ricevuti come pagamento per le azioni.
– Inizio dell’attività. Una società privata può iniziare la sua attività non appena viene costituita. Una società pubblica, se costituita come tale, deve prima ottenere un certificato di commercio dal Registro delle Imprese.
– Segretario generale. Per le societa’ private non e’ piu’ obbligatorio avere un segretario; tale obbligo sussiste invece per le societa’ pubbliche.
– Assemblea generale annuale (AGM). Una società privata non e’ obbligata a tenere un’assemblea generale annuale, e può operare esclusivamente per mezzo di delibere scritte, mentre una società pubblica deve tenere un’assemblea generale annuale e non può esercitare per mezzo di delibere scritte.
– Altre differenze. Ci sono un certo numero di altre differenze riguardanti, ad esempio, gli amministratori, la revisione, la contabilità e la tutela dei creditori.
Una società può cambiare il suo status da privata a pubblica e viceversa. Ciò richiede in genere una delibera speciale dei soci e una serie di altre formalità che devono essere rispettate. Una società privata può anche cambiare da società a responsabilità limitata a società a responsabilità illimitata.
Ascheri & Partners © 2022