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Le politiche della “Troika”: un successo o un fallimento?

Le politiche della cosiddetta Troika per combattere la crisi nei paesi più colpiti dell’UE sono stati un successo o un fallimento? Rispondere a questa domanda è  l’obiettivo dell’audizione pubblica organizzata dalla commissione problemi economici e monetari, martedì 5 novembre alle 15,30. Il dibattito sarà focalizzato sulla legittimità democratica delle misure, in particolare in Irlanda, Cipro, Slovenia, Grecia, Portogallo e Italia.

 La Troika, composta da Commissione europea, Banca Centrale Europea e Fondo monetario internazionale, è la responsabile indiretta dell’applicazione dei dolorosi piani di austerità negli Stati membri. E delle riforme economiche necessarie per ricevere l’aiuto da parte del Meccanismo europeo di stabilità.
Secondo Sharon Bowles, presidente della commissione problemi economici e monetari: “L’azione della Troika è mancata di trasparenza e, alle volte, di credibilità. L’esperienza di Cipro dimostra che l’attività della Troika ha bisogno di essere più coordinata e necessita di essere ripensata. Non possiamo permetterci che le decisioni che avranno un impatto forte su un paese vengano prese a porte chiuse nella notte, e che poi nessuno si prenda la responsabilità di quelle scelte. La Troika deve poter rispondere alle proprie decisioni e all’impatto che hanno su uno Stato membro”.
L’audizione segna la prima tappa per le discussioni relative a un rapporto sul ruolo e le operazioni della Troika, che la commissione ECON intende redigire prima della fine di questo mandato.
I deputati potranno interrogare i rappresentanti della BCE e della Commissione europea mentre, a causa del proprio regolamento interno, il Fondo Monetario Internazionale non potrà partecipare al dibattito.

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Francia : il Presidente Hollande insiste sulle imposte di solidarietà al 75%

Il Presidente della Repubblica pare non demordere: i redditi elevati devono essere surtassati.

La chiamano « contribuzione eccezionale di solidarietà » e si calcola sulla frazione della retribuzione superiore ad un milione di euro versata dalle imprese.

Questa imposta si applicherà unicamente durante due anni, sulle retribuzioni del 2013 e 2014.

Particolarmente colpite il settore del calcio professionale e le imprese con bilanci in perdita minacciano lo sciopero e la serrata.

Questo perché l’imposta straordinaria non verrà pagata dai giocatori ma dalle società calcistiche.

I sostenitori dell’iniziativa proclamano che anche i calciatori debbono partecipare allo sforzo collettivo per sanare le finanze dello stato ed aumentare il potere di acquisto.
Va bene, ma le imposte straordinarie non sono loro a pagarle ed allora la logica della normativa fa acqua.

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Francia : sospesa l’applicazione dell’Ecotassa

Il Governo francese ha annunciato che l’applicazione dell’Ecotassa è sospesa.

L’ecotassa doveva essere pagata d tutti i mezzi destinati al trasporto di merci circolanti sul terriorio francese.
L’entrata in vigore era prevista per il 1 gennaio 2014.

La tassa colpisce i camion destinati al trasporto di merce, vuoti o carichi, il cui peso è superiore a 3,5 tonnellate, sia per trasporti in conto proprio che per conto terzi.

L’ecotassa è pagata dagli autotrasportatori che possono trasferire il relativo costo a coloro che ordinano le prestazioni di trasporto.

In pratica gli autotrasportatori possono aumentare i prezzi in modo che l’imposta ricada sui loro clienti.

La rete delle strade tassabili si estende per 15.000 kilometri. […]

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Italia

Italia, il Governo informa: Nota sulla Service Tax

Il modello di tassazione comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, sarà ispirato ai principi del Federalismo Fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura.

 Sarà istituita l’imposta sui servizi comunali che sostituisce la Tares. Sarà riscossa dai Comuni ed è costituita da due componenti:

• gestione dei rifiuti urbani;

• copertura dei servizi indivisibili

 La prima componente (Tari) sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilità ma comunque nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga” e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio.

 La seconda componente (Tasi) sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale.

 La capacità fiscale (cioè il gettito potenziale che i Comuni potrebbero ottenere dal pieno utilizzo delle facoltà di manovra fiscale sui loro tributi) sarà preservata, nel pieno rispetto del principio federalista dell’autonomia finanziaria di tutti i livelli di governo. L’autonomia nella fissazione delle aliquote sarà limitata verso l’alto per evitare di accrescere la capacità fiscale e quindi il carico sui contribuenti, applicando aliquote massime complessive.

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Italia, il Governo informa: Nota sulla Service Tax

Il modello di tassazione comunale “federale”, che entrerà in vigore dal 2014, sarà ispirato ai principi del Federalismo Fiscale, come approvati dalla Commissione Bicamerale appositamente costituita nella scorsa legislatura.

 Sarà istituita l’imposta sui servizi comunali che sostituisce la Tares. Sarà riscossa dai Comuni ed è costituita da due componenti:

• gestione dei rifiuti urbani;

• copertura dei servizi indivisibili

 La prima componente (Tari) sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilità ma comunque nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga” e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio.

 La seconda componente (Tasi) sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale.

 La capacità fiscale (cioè il gettito potenziale che i Comuni potrebbero ottenere dal pieno utilizzo delle facoltà di manovra fiscale sui loro tributi) sarà preservata, nel pieno rispetto del principio federalista dell’autonomia finanziaria di tutti i livelli di governo. L’autonomia nella fissazione delle aliquote sarà limitata verso l’alto per evitare di accrescere la capacità fiscale e quindi il carico sui contribuenti, applicando aliquote massime complessive.

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Ucraina: l’economia debole rende impossibile diminuire le tasse

L’Ucraina può accantonare i piani per ridurre, a partire dall’anno prossimo,  l’imposta sulle società e l’imposta sul valore aggiunto (IVA ),  ciò  al fine di evitare di mettere ulteriormente sotto pressione la sua debole economia.

Ill paese aveva previsto di abbassare l’imposta sul reddito delle società dal 19 per cento al 16 per cento e l’IVA dal 20 per cento al 17 per cento . Queste due imposte normalmente rappresentano circa due terzi delle entrate del bilancio dello Stato.

In un’intervista il Ministro Oleksandr Klymenko ha dichiarato che il Fondo Monetario Internazionale suggerisce di rinviare i tagli fiscali .

Klymenko ha detto che il costo dei tagli fiscali previsti è, in questo particolare momento, insostenibile

Il ministro ha anche annunciato che il governo si propone di aumentare le entrate in conformità alle norme fiscali europee.

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I cacciatori di evasori statunitensi costringono le banche svizzere alla chiusura

La Banca privata svizzera Frey & Co h deciso di chiudere a causa dei “costi insostenibili” derivanti dalla controversia tra Svizzera e Stati Uniti in materia di presunte evasioni fiscali da parte di cittadini statunitensi.
Questa è la seconda banca svizzera che chiude per tale ragione.

La Svizzera e gli Stati Uniti sono in disaccordo dal 2010. Gli S tati Uniti proseguono la loro campagna per ottenere modifiche delle leggi svizzere sul segreto bancario.  Lo scopo è quello di individuare possibili evasori fiscali; il che significa che si è nel campo delle congettureed  in assenza di prove ed anche di semplici presunzioni.
Con questa campagna indiscriminata gli Stati Uniti non hanno scovato evasori ma hanno costretto alla chiusura Banca Wegelin, la banca piu’ antica della Svizzera.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha posto sotto inchiesta 14 banche svizzere.
Gli azionisti della Banca Frey & Co hanno votato la chiusura della banca. Le continue novità ed i sempre maggiori adempimenti in materia di regolamentazione delle istituzioni finanziarie  comportano un aumento dei costi che non è sopportabile da una piccola banca privata.

Il Presidente della Banca, Markus A. Frey, ha precisato che l’Istituto è finanziariamente sano e non ci sarà alcuna procedura di liquidazione: si chiude baracca e fine della storia.

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Belgio: Perquisizione nelle abitazioni dei clienti di HSBC

Nell’ambito di un’inchiesta evasione fiscale la Polizia belga ieri ha fatto irruzione nelle case di Bruxelles e Anversa di circa 20 clienti di HSBC Private Bank.

L’ Ufficio dei procuratori ha precisato, in una dichiarazione,  che l’indagine era iniziata dopo che i funzionari fiscali francesi avevano consegnato ai loro omologhi belgi un CD contenente dettagli  dei conti bancari detenuti da residenti in Belgio presso HSBC Private Bank in Svizzera.

 Novanta agenti federali avevano il compito di stabilire il ruolo che la filiale svizzera di HSBC Private Bank di Ginevra potrebbe aver giocato nella gestione dei clienti belgi.
HSBC ha rifiutato di commentare.

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Andorra presenta alla Comunità il mandato per la tassazione dei redditi da risparmio

L’ambasciatore di Andorra presso l’Unione europea ( UE) , Eva Descarrega , ha presentato il mandato del governo per negoziare una revisione dell’accordo sulla tassazione del risparmio tra il Principato di Andorra e la Comunità .

Secondo i termini dell’accordo UE firmato nel 2004 , Andorra si impegna ad applicare misure equivalenti a quelle previste dalla direttiva UE sulla tassazione dei redditi da risparmio ( 2003/48/CE ) ,direttiva che impone agli Stati membri di scambiare automaticamente le informazioni . L’UE ha firmato accordi analoghi con la Svizzera , il Liechtenstein , Monaco Principato e San Marino nel 2004. Il trattato bilaterale con Andorra è entrato in vigore il 1 ° giugno 2005.

Tuttavia, alla luce delle modifiche previste dalla direttiva sulla tassazione del risparmio , volte a migliorare l’efficacia colmando alcune lacune , il Consiglio Affari Economici e Ffinanziari ( Ecofin ) ha approvato un mandato per la Commissione europea di negoziare corrispondenti modifiche dei trattati del 2004 con i paesi terzi . L’obiettivo è quello di garantire che i cinque paesi in questione continuano ad applicare misure equivalenti a quelli fissati dalla direttiva aggiornata dell’UE.

Ogni volta che riceve un mandato da ciascuna delle giurisdizioni interessate la Commissione mira a coinvolgerli rapidamente nei colloqui aperti i paesi terzi.
Lo scambio automatico di informazioni rimarrà una priorità fondamentale nel corso delle discussioni sulla tassazione del risparmio .

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Il governo belga ha introdotto una nuova imposta sul reddito delle società

Il governo belga ha recentemente introdotto una nuova imposta sul reddito delle società , che è stato definita come imposta per l’equità fiscale .

L’imposta per l’equità colpisce le grandi aziende in Belgio ed ha come obiettivo – secondo il ministro delle Finanze – di aumentare equità fiscale tra i contribuenti al fine di assicurare che tutti in Belgio contribuisce in base ai loro mezzi .

L’imposta equità è , tuttavia , essenzialmente una tassa minima imposta alle società che distribuiscono dividendi, mentre nello stesso periodo d’imposta non pagano alcuna o molto poche imposte sul reddito usufruendo di alcune detrazioni fiscali .

Solo le aziende “grandi” sono assoggettate alla tassa di equità. Di conseguenza , l’imposta equità non si applica alle imprese qualificae PMI ( Piccola o media impresa ) nel periodo d’imposta nel corso del quale i dividendi sono stati distribuiti.

L’imposta si applica anche alle filiali belghe di società non residenti . In tal caso , il concetto di dividendi distribuiti si riferisce alla quota dei dividendi distribuiti dalla società estera quale pro rata della quota ( positivo) del risultato contabile della filiale belga e del risultato contabile globale della società estera .

Il termine ” dividendi ” in quanto tale è ampiamente definito e comprende non solo i dividendi normali , ma si estende anche ai rimborsi di capitale ( diversi dai rimborsi di capitale versato in seguito alla decisione dei soci ai fini riduzione del capitale sociale), ai sovrapprezzi di emissione ed  ai certificati di profitto.

I proventi della liquidazione , tuttavia , non sono previsti come tassabili dalla tassa equità.

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