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Diritto societario

Succursali e filiali

512px-European_flag_in_Karlskrona_2011Succursali e filiali

Panoramica

Qualsiasi impresa legalmente costituita in un paese dell’UE può aprire una sede secondaria (ufficio, agenzia, succursale o filiale) in un altro paese dell’UE.

  • Libertà di stabilimento (articolo 43 del trattato CE)

Tipi di sedi secondarie

Le imprese possono costituire diversi tipi di sedi secondarie:

  • un ufficio, che rappresenta la società e fornisce informazioni sui prodotti ma, in linea di principio, non svolge un’attività commerciale;
  • un’agenzia, che svolge funzioni di rappresentanza della società;
  • una succursale, ossia un’entità dotata di maggiore autonomia che svolge attività in proprio, ma sempre per conto dell’impresa cui fa capo;
  • una filiale, ossia un’entità dotata di personalità giuridica, costituita in un paese ospitante in una delle forme previste dal diritto societario di quest’ultimo, il cui capitale è interamente di proprietà dell’impresa madre (una società con un socio unico, una forma sociale riconosciuta in tutti i paesi dell’UE) o controllato da un’altra società insieme a soci di minoranza locali (una filiale comune).

Se uffici, agenzie e succursali non hanno personalità giuridica, le filiali sono persone giuridiche autonome rispetto alla società madre.

Condizioni

Per costituire una sede secondaria in un altro paese dell’UE, le imprese devono:

  • rispettare i codici deontologici professionali;
  • ottenere le autorizzazioni necessarie;
  • possedere tutti i requisiti previsti dalla legge;
  • verificare i requisiti fiscali.

In tutti i paesi dell’UE le succursali devono:

  • iscriversi nel registro delle imprese e adempiere alle necessarie formalità in materia di imposte, IVA e previdenza sociale;
  • pubblicare informazioni – le stesse in tutti i paesi dell’UE – sulla società cui fanno capo e sulle sue attività.

Le filiali devono inoltre seguire tutte le procedure prescritte per la costituzione di una società nel paese ospitante.

I responsabili di uffici agenzie devono ottenere un’autorizzazione, iscriversi alla camera di commercio o ad altri organismi analoghi e verificare quali siano i loro obblighi fiscali e previdenziali nel paese ospitante.

Sportelli unici

La direttiva europea sui servizi, cui va data piena attuazione entro la fine del 2009, impone ai paesi dell’UE di semplificare tutte le procedure connesse all’avvio e allo svolgimento di un’attività di servizio. Entro la fine del 2009, le imprese e i singoli operatori che prestano servizi devono poter espletare tutte le formalità necessarie attraverso sportelli unici, a distanza e per via elettronica.

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Dalle giurisdizioni

Scheda paese: Gibilterra

Tutte le nuove attività imprenditoriali intraprese dopo il 1° luglio 2009 beneficiano dell’aliquota ridotta del 10%

1. Introduzione
Gibilterra, territorio d’oltremare del Regno Unito situato sulla punta della penisola iberica, a nord del Marocco e a sud della Spagna, è stato sempre considerato un centro finanziario offshore. La sua posizione strategica a livello geografico l’hanno resa per un lungo periodo di tempo oggetto di contesa fra Regno Unito e Spagna. Nel 2006 è stata approvata la nuova costituzione con il voto favorevole del 60% della popolazione e allo stato attuale il territorio vede la presenza di organi legislativi ed esecutivi dotati di competenze costituzionalmente garantite, senza una politica estera e di difesa autonoma e con una moneta ancorata a quella dello Stato dominante. Una normativa fiscale specifica è stata introdotta nel 1952 ed è stata, successivamente, oggetto di emendamenti. Ciò che preme evidenziare è che sia le disposizioni tributarie sia la normativa di natura civilistica si ispirano al sistema legislativo del Regno Unito.

2. L’imposta sul reddito delle persone fisiche
Tale imposta si applica alle persone fisiche ed ai trust residenti ed alle persone e ai trust non residenti in relazione ai redditi prodotti nel territorio dello Stato. Si considerano residenti quegli individui che normalmente risiedono in Gibilterra, fatta eccezione per eventuali brevi periodi nel corso dell’anno. Nello specifico un individuo è considerato residente qualora risieda nel paese per più di 183 giorni l’anno. Gli individui di nazionalità inglese o irlandese che lavorano in Gibilterra ma che risiedono nelle cittadine spagnole di La Linea e Algeciras sono considerati residenti nel territorio di Gibilterra.

2.1 La base imponibile
L’imposta si applica alle seguenti categorie di reddito:

Reddito di impresa e da lavoro autonomo;
Reddito da lavoro dipendente;
Dividendi e interessi;
Pensioni, alimenti e altri redditi similari;
Redditi da locazione, royalties, premi e altri redditi derivanti da beni di proprietà;
Redditi derivanti dal possesso di un’abitazione per fini personali.
I redditi di lavoro dipendente e le pensioni sono assoggettati a ritenuta alla fonte. Si applica il principio della tassazione del reddito ovunque prodotto. Tuttavia in riferimento ai redditi esteri prodotti da soggetti residenti nel territorio ma con domicilio all’estero si applica il principio della tassazione di quanto viene rimesso nel territorio (cosiddetto criterio della “remittance basis” vigente nel Regno Unito secondo il quale la tassazione avviene solo se le somme guadagnate all’estero vengono trasferite nel territorio nazionale).
Lo status di cittadino residente ma con domicilio all’estero è stato mutuato dal diritto tributario inglese. Si tratta  di contribuenti che pur essendo residenti nel territorio hanno eletto domicilio all’estero e sono soggetti a tassazione solo per i redditi prodotti nel Regno Unito e per quelli esteri che siano stati “rimpatriati”. I residenti con domicilio in Gibilterra sono invece tassati sui redditi ovunque siano stati prodotti.  Per quanto riguarda i dividendi e gli interessi di fonte estera sono esenti qualora siano stati assoggettati a tassazione nel paese di origine.

2.2 Aliquota
Le persone fisiche possono decidere se essere tassate in base al sistema “ABS” (“Allowance based system”) che tiene conto delle deduzioni e detrazioni legalmente riconosciute o in base al sistema GIBS (“Gross income based system”) che prevede la tassazione del reddito lordo. Le aliquote fiscali nel sistema ABS sono attualmente le seguenti:
GBP
Aliquota
fino a 4.000
17 %
4.001-16.000
30 %
sopra i 16.000
40 %
Qualora viceversa si opti per l’altro metodo di tassazione, GIBS, le aliquote sono le seguenti:

GBP
Aliquota
fino a 25.000
20 % *
25.001-100.000
29 %
sopra i 100.000
35 %

* Per i redditi non superiori a 25.000 sterline (GBP), si applicano delle aliquote speciali, che sono rappresentate nel prospetto che segue:

 

Importo del reddito
Aliquota
fino a 16.000
I primi 10.000 GBP sono tassati al 10 %, il restante al 20%
16.000 – 17. 000
I primi 5.000 GBP sono tassati al 0 %, il restante al 20 %
17.000 – 18. 000
I primi 4.000 GBP sono tassati al 0 %, il restante al 20 %
18.000 – 19. 000
I primi 3.000 GBP sono tassati al 0 %, il restante al 20 %
19.000 – 20.000
I primi   2.000 GBP sono tassati al 0 %, il restante al 20 %
20.000 – 25.000
I primi   1.000 GBP sono tassati al 0 %, il restante al 20 %

2.3  Deduzioni e detrazioni
Sono deducibili gli interessi sul mutuo per l’acquisto delle abitazioni, i premi assicurativi corrisposti in relazione alle assicurazioni sulla vita, le somme corrisposte ai fondi pensione, contributi previdenziali versati al sistema pensionistico statale, i premi versati per assicurazioni sanitarie e le erogazioni liberali.
Le detrazioni riconosciute al contribuente sono le seguenti:

 

Categoria
Detrazione
Detrazione personale
2.735
Detrazione per il coniuge
2.560
Famiglia con unico genitore
2.560
Familiare a carico
185
Per i figli che studiano nel territorio dello Stato è riconosciuta inoltre una detrazione di 970 GBP sempre che non siano di età superiore ai 16 anni; per i figli che studiano all’estero e che hanno più di 16 anni la detrazione è pari a 1.075 GBP. Infine agli uomini di età superiore ai 65 anni ed alle donne di età superiore a 60 anni è riconosciuta un’ulteriore detrazione pari alla differenza tra l’importo di 10.590 GBP e la detrazione personale standard e quella per il coniuge. L’effetto finale di tale detrazione consiste nel fatto che laddove il reddito complessivo sia inferiore a 10.590 GBP nessuna imposta sul reddito personale è dovuta.

2.4  Obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte
Il periodo di imposta va dal 1° luglio al 31 giugno dell’anno successivo. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre successivo al periodo cui si riferisce ed il pagamento dell’imposta è dovuto entro il 28 febbraio. È prevista la possibilità di presentare la dichiarazione congiunta per i coniugi.  In casi di accertamento fiscale le somme debbono essere corrisposte entro 60 giorni dalla notifica dell’atto. Sanzioni di natura tributaria sono previste in  caso di ritardato versamento delle imposte, infedele o omessa dichiarazione fiscale.

2.5 Regimi speciali
Un regime fiscale speciale è stato introdotto nel 1992 dal governo al fine di indurre gli individui titolari di grandi patrimoni a prendere la residenza in Gibilterra. In presenza di determinate condizioni questi contribuenti, definiti “High Net Worth Individuals”(HNWI) ossia individui con un alto patrimonio netto, vengono tassati fino ad un reddito di 60.000 GBP. Una delle condizioni che debbono essere soddisfatte al fine di poter beneficiare di tale regime è data dalla disponibilità in via esclusiva di una residenza nel territorio. È inoltre necessario che il soggetto non abbia avuto la residenza nel territorio nei 5 anni precedenti la richiesta.
Un ulteriore regime agevolativo è riconosciuto a quei lavoratori che abbiano particolari e riconosciute capacità professionali e che abbiano redditi annui superiori a 100.000 sterline. Lo status di High Executives Possessing Specialist Skills” (HEPPS) è riconosciuto solo a quegli individui che abbiano capacità tali da poter promuovere o favorire lo svolgimento di attività economiche nel territorio di Gibilterra. È inoltre necessario aver avuto la residenza all’estero nei 3 anni precedenti. L’imposta massima a carico di tali contribuenti per ciascun anno non può eccedere i 27.500 GBP.

3.  L’imposta sul reddito delle società
Soggetti passivi sono non solo le società ma anche i trust, le associazioni in partecipazione e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Una persona giuridica è considerata residente nel territorio di Gibilterra se l’attività di gestione e controllo dell’attività viene esercitata nel territorio o se l’attività viene svolta nel territorio mentre la gestione ed il controllo della stessa vengono posti in essere all’estero ma da individui che sono residenti in Gibilterra.
Non è prevista una normativa fiscale in materia di gruppi di imprese.

3.1 Base imponibile
Costituisce base imponibile il reddito derivante dall’esercizio dell’attività al netto delle deduzioni e detrazioni riconosciute per legge.
Rientra nella base imponibile il reddito ovunque prodotto dal soggetto.
Alcune tipologie di reddito sono peraltro escluse da tassazione. Non vengono infatti tassati ad esempio:
– i dividendi percepiti da un’altra società residente;
– gli interessi percepiti da banche ed altre istituzioni finanziarie autorizzate ad operare nel territorio;
– i redditi derivanti da titoli emessi dal governo o da altre autorità pubbliche.

3.2 Deduzioni e detrazioni
Le spese sono considerate generalmente deducibili qualora siano state sostenute interamente ed esclusivamente al fine di produrre il reddito della società.
Le detrazioni più significative si riferiscono alle spese per acquisto di impianti e macchinari che fino ad un importo di 30.000 GBP sono detraibili interamente nell’anno in cui sono sostenute e le spese per attrezzature di tipo informatico detraibili fino ad un importo di 50.000 GBP nell’anno dell’acquisto. La parte  eccedente viene detratta in base all’aliquota del 25 % negli anni successivi.

3.3 Aliquota fiscale
Per il periodo di imposta che va dal 1 luglio 2009 al 30 giugno 2010 l’aliquota standard è del 22 %.
Le piccole aziende, intendendosi per tali quelle che hanno profitti inferiori a 35.000 GBP, sono tassate con aliquota del 20%. Le nuove attività imprenditoriali intraprese successivamente al 1 luglio 2009 beneficiano dell’aliquota ridotta del 10 %. A partire dal 1° gennaio 2011 si applicherà un’aliquota del 10 % a tutte le società fatta eccezione per quelle che operano nel settore energetico, della telefonia, dei carburanti, dell’elettricità e per quelle che forniscono acqua. Per queste ultime l’aliquota sarà del 20 %.

3.4 Obblighi dichiarativi e di versamento delle imposte
Il periodo di imposta va dal 1° luglio al 31 giugno dell’anno successivo. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre successivo al periodo cui si riferisce ed il pagamento dell’imposta è dovuto entro il 28 febbraio.

4.  Altre imposte e tasse
I contribuenti non sono assoggettati ad IVA, né ad imposte di successione e donazione.
Non sono previste inoltre imposte sui capital gain.
La normativa prevede viceversa dazi di importazione su determinati beni che sono generalmente tassati con aliquota del 12 %.
L’imposta di bollo è applicabile agli atti di trasferimento con aliquota variabile dallo 0 al 2,5 %.
Sono inoltre previste imposte di fabbricazione e consumo su oli minerali, vino, tabacco e sui liquori.

5. Aspetti internazionali
Il 23 aprile 2010 Gibilterra e Paesi Bassi hanno concluso un accordo per lo scambio di informazioni Tax Information Exchange Agreement (ARCI).
Altri accordi per lo scambio di informazioni sono stati recentemente stipulati con Finlandia, Regno Unito, Groenlandia e Stati Uniti.
La stipula di più di 12 accordi di questo tipo, già nell’ottobre del 2009, ha consentito a Gibilterra di acquisire lo status di paese “White list”. Questo nuovo criterio di inserimento nella lista suddetta è stato introdotto dal G20 nell’aprile del 2009.

Forma di governo: monarchia parlamentare (territorio d’oltremare del Regno Unito)
Capitale: Gibilterra
Moneta: sterlina di Gibilterra (GBP)
Lingua ufficiale: inglese

Fonte: Fisco Oggi

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Diritto societario

Società Europea

SOCIETA’ EUROPEA

Con la pubblicazione dello Statuto della Società Europea (SE), le istituzioni comunitarie intendono offire uno strumento legale adeguato per le attività transnazionali e transfrontaliere di tali soggetti economici.

Lo strumento si aggiunge al Regolamento in merito all´istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico – GEIE – e all’istituzione della  Società Cooperativa Europea.

Statuto della Società Europea:
Il Consiglio UE ha approvato due distinti tipi di documenti sulla Società europea:

  • Regolamento 2157/2001/CE,
    che disciplina in dettaglio le regole di costituzione e di funzionamento delle Società europee
  • Direttiva 2001/86/CE,
    che stabilisce le regole di partecipazione dei lavoratori alla creazione e allo sviluppo della società stessa.

Il regolamento e la direttiva sono due provvedimenti inscindibili. Per il resto, la disciplina va ricostruita attraverso il rinvio, totale o parziale, alla disciplina applicabile ad una società per azioni dello Stato membro in cui la SE ha la propria sede legale.

L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di creare una Società Europea dotata di un proprio statuto giuridico, per permettere a società di Stati membri differenti di fondersi, di formare una holding o una filiale comune senza dover sottostare ai vincoli giuridici e pratici derivanti da quindici ordinamenti giuridici differenti.

Per quanto sia la direttiva che il regolamento siano entrati in vigore l’8 Ottobre 2004, occorre considerare che solo le imprese degli Statri membri che hanno già provveduto a recepire la direttiva possono già di fatto utilizzare questo nuovo strumento.

Per quanto riguarda l’Italia, la direttiva 2001/86/CE è stata recepita dal Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 188 “Attuazione della direttiva 2001/86/CE che completa lo statuto della società europea per quanto riguarda il coinvolgimento dei lavoratori” (pubblicato sulla G.U. n. 220, del 21/09/2005). L’elenco dei provvedimenti di attuazione adottati dagli altri Paesi UE è disponibile sul sito EUR-LEX.

La costituzione:

  • Società per azioni
  • Dotata di personalità giuridica
  • Nella denominazione sociale deve comparire l’indicazione Società europea (SE)
  • Capitale minimo sottoscritto 120.000 euro
  • Immatricolazione e cancellazione sono atti soggetti a pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell´ Unione europea
  • La sede sociale della Se deve essere situata all’interno dell’UE

Le regole applicabili:

  • Il regime della SE è opzionale e alternativo a quello nazionale
  • In riferimento a tutto ciò che non è disciplinato dal regolamento si applicano le regole nazionali in cui la SE ha la sede sociale

La struttura:

  • Assemblea generale degli azionisti
  • Un organo di controllo e un organo di direzione (modello dualista)
  • Un organo di amministrazione (modello monista)

Il trasferimento di sede:

  • Progetto di trasferimento
  • Convocazione dell’assemblea generale
  • Un mese prima dell’assemblea generale: informazione del contenuto del progetto di fusione ad azionisti e creditori
  • Decisione dell’assemblea generale
  • Iscrizione nel nuovo Stato e notifica allo Stato in cui, in precedenza, era la sede della società
  • Cancellazione della precedente iscrizione
  • Pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee dell’immatricolazione e della cancellazione

La partecipazione dei lavoratori:

  • In fase di costituzione: creazione di un gruppo speciale di negoziazione
  • In fase di funzionamento: previsione di un organo di rappresentanza per la partecipazione diretta dei lavoratori alla vita della Se

Le materie non disciplinate:

  • Diritto della proprietà intellettuale
  • Diritto fallimentare
  • Diritto internazionale privato
  • Fiscalità
  • Regole per la formazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato
  • Concorrenza

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Sistema fiscale

Coordinamento dei sistemi di imposizione diretta degli Stati membri

Le iniziative annunciate nella presente comunicazione mirano a promuovere il coordinamento dei sistemi di imposizione diretta degli Stati membri per eliminare ostacoli fiscali quali le discriminazioni e le doppie imposizioni a livello dell’Unione europea (UE). Il coordinamento dei sistemi di imposizione diretta non armonizzati degli Stati membri mira a far sì che tali sistemi siano compatibili con il diritto comunitario e la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee. Due di queste iniziative riguardano i settori specifici delle tassazioni in uscita e della compensazione delle perdite transfrontaliere per le società ed i gruppi.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo e al Comitato economico e sociale europeo – Coordinamento dei sistemi di imposizione diretta degli Stati membri nel mercato interno [COM(2006) 823 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione europea annuncia una serie di iniziative destinate a promuovere un migliore coordinamento dei sistemi nazionali di imposizione diretta nell’Unione. L’obiettivo è di garantire la conformità di questi sistemi nazionali con il diritto comunitario e assicurare una buona interazione tra di essi. Le iniziative in questione riguardano la soppressione delle discriminazioni e della doppia imposizione a beneficio dei privati e delle imprese, nonché la lotta contro la frode fiscale e la preservazione della base imponibile.

Gli obiettivi principali di un approccio fiscale coerente e coordinato sono i seguenti:

    • soppressione delle discriminazioni e della doppia imposizione;
    • prevenzione dei casi involontari di mancata imposizione e delle frodi;
    • riduzione dei costi che comporta l’obbligo di conformarsi alle disposizioni di più sistemi fiscali.

Parallelamente alla comunicazione suddetta, la Commissione ha adottato altre due comunicazioni, la prima sulla compensazione transfrontaliera delle perdite, la seconda sulla tassazione in uscita. Si tratta dei primi due esempi concreti di settori specifici nei quali un approccio coordinato potrebbe rivelarsi vantaggioso.

Contesto

La normativa comunitaria lascia agli Stati membri grande discrezionalità nella concezione dei loro sistemi di imposizione diretta, consentendo loro di adattarli in funzione di obiettivi e imperativi nazionali. Disposizioni fiscali esclusivamente o principalmente fondate su considerazioni di ordine interno possono tuttavia comportare incoerenze nel trattamento fiscale quando sono applicate in un contesto transfrontaliero. Un contribuente in situazione transfrontaliera, che si tratti di un privato o di un’impresa, può essere vittima di discriminazione o di doppia imposizione, e può succedere che debba pagare spese supplementari per conformarsi a più regolamentazioni diverse.

L’aumento netto delle denunce presentate in questi ultimi anni dai contribuenti dinanzi ai tribunali nazionali e alla Corte di giustizia delle Comunità europee dimostra chiaramente che è necessario garantire maggiore cooperazione e coordinamento tra gli Stati membri.

Obiettivi

L’iniziativa della Commissione consiste nel promuovere soluzioni ai problemi comuni derivanti dalle interazioni dei numerosi sistemi fiscali esistenti nel quadro del mercato interno. Presentando questa iniziativa, la Commissione dimostra la propria volontà di aiutare gli Stati membri a definire i principi che permetteranno di mettere a punto soluzioni coordinate e di migliorare le modalità pratiche della cooperazione amministrativa.

L’iniziativa della Commissione non mira a sostituire i sistemi fiscali nazionali con un sistema comunitario unico. Essa tenta soprattutto di rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e di migliorare il coordinamento delle loro legislazioni, per garantire il buon funzionamento di ventisette sistemi nazionali diversi nel quadro del mercato interno.

Oltre ai settori specifici trattati nelle due comunicazioni che la accompagnano, la comunicazione suddetta copre altri aspetti dell’imposizione diretta (ritenute alla fonte, misure contro l’evasione fiscale, diritti di successione, ecc..), per le quali la Commissione ritiene che sia necessario avere un approccio coordinato.

Coordinamento ed armonizzazione della base imponibile dell’imposta sulle società

L’iniziativa di coordinamento dei sistemi fiscali è complementare alle iniziative legislative intraprese dalla Commissione in materia di imposizione diretta. La Commissione ritiene che il solo mezzo sistematico per lottare contro gli ostacoli fiscali persistenti con i quali si scontrano le imprese che effettuano operazioni in più di uno Stato membro è di permettere ai gruppi multinazionali di essere tassati, per tutte le loro attività nell’UE, su una base imponibile comune consolidata per l’imposta sulle società. La Commissione ha annunciato l’intenzione di presentare nel 2008 una proposta legislativa globale in vista della creazione di una base imponibile comune consolidata per l’imposta sulle società (CCCTB). La CCCTB sarà applicata tuttavia soltanto alle società che soddisferanno i criteri stabiliti a tal fine e che ne faranno richiesta. Resta necessario, in modo più generale, garantire un migliore coordinamento dei sistemi fiscali nazionali a vantaggio dei privati e delle imprese, e prevenire l’erosione della base imponibile degli Stati membri.

SETTORI POSSIBILI DI COORDINAMENTO TRA GLI STATI MEMBRI

In relazione con la presente comunicazione, la Commissione ha pubblicato due comunicazioni nei settori specifici delle tassazioni in uscita e della compensazione delle perdite transfrontaliere per le società ed i gruppi.

Tassazione in uscita

Il settore delle tassazioni in uscita riguarda in particolare le tasse sui trasferimenti di attivi in un altro Stato membro. Nella comunicazione sulla tassazione in uscita, che riguarda la fiscalità dei privati e delle imprese, la Commissione formula delle proposte sul modo in cui gli Stati membri potrebbero coordinare la loro azione per eliminare la discriminazione o la doppia imposizione.

Compensazione delle perdite transfrontaliere

In mancanza di una compensazione delle perdite transfrontaliere per le società ed i gruppi, gli utili e le perdite di tali società e gruppi rischiano di essere ripartiti su diversi paesi. Pertanto la compensazione delle perdite delle società e dei gruppi è limitata agli utili realizzati nello Stato membro nel quale è stato effettuato l’investimento. Di conseguenza, i gruppi e le società rischiano di pagare imposte su una base imponibile che supera la totalità dei loro risultati a livello dell’UE. Questa situazione determina altresì un calo della competitività. Per questa ragione la Commissione propone un approccio coordinato degli Stati membri in questo settore.

(Fonte: Commissione Europea)

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Diritto societario

Acquisizioni

Una delle opzioni di cui dispongono le imprese per accrescere la loro competitività ed espandere le loro attività nel proprio paese e all’estero consiste nel acquisire un’altra azienda. Le modalità sono tante e possono comportare:

  • un’offerta pubblica di acquisto di una società;
  • l’acquisto della maggior parte delle azioni o di una percentuale di controllo di una società quotata in borsa;
  • l’acquisto delle azioni di una società con l’accordo dei proprietari;
  • la fusione con un’altra impresa, ossia l’unione di due o più imprese in un’unica proprietà (mediante rilevamento di una società o creazione di una nuova).

Le fusioni costituiscono un modo più economico di espandere una società, poiché la procedura non richiede il pagamento in contanti delle attività trasferite dall’impresa assorbita all’altra.

L’UE ha fissato una serie di norme per consentire le fusioni interne e transfrontaliere delle società per azioni, nonché le offerte pubbliche di acquisto. Altre norme riguardano le operazioni di scissione che comportano il trasferimento delle attività dell’impresa frazionata a due diverse società.

  • Direttiva sulle fusioni interne delle società per azioni
  • Direttiva sulle fusioni transfrontaliere
  • Direttiva sulle scissioni delle società per azioni

Le acquisizioni e fusioni possono essere effettuate avvalendosi dei nuovi tipi di strutture aziendali europee, come la società europea (per azioni), il gruppo europeo di interesse economico e la società cooperativa europea.

Acquistare un’impresa con una struttura consolidata può rivelarsi vantaggioso per l’espansione di un’attività

Controllo delle fusioni

Le fusioni possono ostacolare o creare distorsioni della concorrenza conferendo all’entità nata dalla fusione una posizione di mercato dominante o un’influenza eccessiva nella catena di produzione o di distribuzione. Ciò può, a sua volta, causare un aumento dei prezzi al consumo, ridurre la scelta del consumatore e frenare l’innovazione.

Laddove il fatturato annuale delle imprese interessate supera una determinata soglia (intesa come percentuale delle vendite complessive e delle vendite in Europa), la Commissione europea deve esserne informata per poter analizzare l’impatto della fusione sulla concorrenza. Le fusioni con fatturati annuali inferiori vengono controllate dalle autorità nazionali garanti della concorrenza.

Le norme sulla fusione si applicano a tutte le imprese che operano nell’UE, a prescindere che la loro sede si trovi all’interno o al di fuori dell’UE.

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Cipro

Cipro, sì della Commissione Ue alla proposta di tonnage tax

Il regime è conforme al massimale di aiuti previsti dagli orientamenti comunitari in materia ed è autorizzato sino al 2019

La Commissione europea ha approvato, in base alle norme vigenti sugli aiuti di Stato, la proposta, avanzata dal governo, che prevede di introdurre la tonnage tax nell’ordinamento cipriota. Il meccanismo, opzionale, riguarda tutte quelle imprese armatoriali operanti nel settore del trasporto marittimo internazionale. La Commissione ha rilevato che la proposta, applicata con successo in molti altri Stati dell’Unione europea, contribuirà a rafforzare la competitività della flotta cipriota, senza falsare indebitamente la concorrenza.

I termini della proposta
Le compagnie di navigazione ammesse a beneficiare dell’imposta sul tonnellaggio possono decidere di tassare le proprie attività in base alla stazza netta della flotta piuttosto che in base agli utili effettivi. Secondo l’esecutivo Ue il regime è conforme al massimale di aiuti previsti dagli orientamenti comunitari in materia e il governo cipriota ha calcolato che il costo annuale della misura si aggirerebbe intorno agli 1,5 milioni di euro. La Commissione ha autorizzato il regime di tonnage tax fino al 31 dicembre 2019. L’obiettivo è sostenere il settore della navigazione a Cipro così come in altri Stati dell’Ue con una forte caratterizzazione marittima dell’economia.

La posizione della Commissione europea
Una leva competitiva per rilanciare il trasporto marittimo, garantire la prevenzione dell’inquinamento marino e favorire una politica di semplificazione fiscale. Questa da sempre la posizione della Commissione europea sui vantaggi della tonnage tax. Per evitare le distorsioni della concorrenza due sono gli obiettivi che la Commissione considera prioritari: evitare le distorsioni della concorrenza e, di fatto, creare una parità di condizioni definendo un rapporto di 1:3 o 1:4 tra le navi di proprietà e le navi noleggiate a tempo.

Le motivazioni alla base della proposta
L’introduzione della tonnage tax nel sistema tributario e mercantilistico cipriota è sostenuta da anche da valide ragioni economiche. Cipro, membro dell’organizzazione marittima internazionale, dipende in maniera significativa dal commercio marittimo internazionale ed è sede del maggior numero di imprese di gestione navale al mondo. L’industria di settore è la più importante d’Europa e la decima nel mondo. Con l’adozione di questo sistema di imposizione fiscale il governo ritiene di poter garantire immediate ricadute positive sul sistema marittimo nazionale.

Il ruolo della gestione navale a Cipro e nell’Ue
Nella Comunità europea la gestione navale viene effettuata in gran parte a Cipro. Esistono comunque società di gestione con sede in Belgio, Danimarca, Germania e Regno Unito. Al di fuori della Comunità, le società di gestione navale sono principalmente stabilite a Hong Kong, Singapore, India, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Proprio lo scorso anno la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione (GUUE – C 132/6  dell’11 giugno 2009) relativa al diritto delle imprese che provvedono alla gestione degli equipaggi e alla gestione tecnica delle navi di beneficiare di riduzioni d’imposta sulle società o dell’applicazione dell’imposta sul tonnellaggio in linea con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato al trasporto marittimo. La comunicazione non riguarda gli aiuti di Stato accordati alle imprese che provvedono alla gestione commerciale delle navi. La comunicazione si applica alla gestione degli equipaggi e alla gestione tecnica delle navi prescindendo dal fatto che questi servizi siano forniti congiuntamente o separatamente.

Fonte: Fisco Oggi

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Cipro

Formation of a Cyprus company

The procedure for the formation of a Cyprus company is very simple. First we need a name for the company. Our office has a list with approved names which is at your disposal upon your request. Of course the client can choose his own name but the application for the approval of the name can take up to 6 working days. The most important paper we need it’s a copy of the two first pages of the passport of the intended foreign participant in a Cyprus Company. If the participant will be a legal entity (company) then we need proof of existence, like certificate of incorporation. Those documents must be certified by a notary or lawyer or accountant. The clients must send it first by fax to our office and then the original by post or courier service. Together with the copy of passport we need also our firm’s questionnaire duly completed.

After the approval of the name we draft the following agreements between our firm and the client:

  1. Trust agreement in case of nominee shareholder, which indicates that the shares are owned in trust
  2. Deed of indemnity for the nominee director and secretary
  3. Agreement for the fees

All the above agreements are send to the client by email or fax and in order to proceed with the incorporation we need those agreements signed first by fax or scanned electronic copy and after the original agreements.

After that we proceed with the incorporation of the company (about 6 working days). For the whole procedure we need about 10 working days (if the client choose a name from our list).

For practical and tax reasons usually the non-resident shareholders hold there shares through nominees. Our office provides that service. Of course the share certificates are kept by the beneficiaries and trust declaration agreements are signed.

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Miscellanea

Commissione europea: caccia agli evasori

Presentata una proposta per estendere ad ogni forma di reddito la normativa europea sullo scambio obbligatorio di informazioni finanziarie personali.

La frode e l’evasione fiscale si ripercuotono negativamente su tutti noi. Coloro che illegalmente evitano di pagare la loro parte privano le amministrazioni nazionali e locali delle risorse che potrebbero essere utilizzate per attuare politiche economiche e sociali a favore dei cittadini.

Un modo per evadere il fisco consiste nel nascondere il proprio reddito all’estero, rendendolo invisibile alle autorità del paese in cui si risiede e dove si pagano le tasse.

L’UE cerca di evitare che ciò avvenga all’interno delle sue frontiere. L’attuale normativa europea impone a tutti i paesi membri di raccogliere informazioni sul reddito percepito sul loro territorio dai non residenti.

Le autorità nazionali italiane devono quindi fornire queste informazioni ai paesi europei in cui i cittadini in questione hanno la residenza, in modo che il loro reddito possa essere tassato localmente. Viceversa gli altri paesi europei sono tenuti a inviare al nostro paese qualsiasi informazione riguardante cittadini italiani residenti in Italia.

L’attuale normativa non si applica però a tutte le forme di reddito. Su richiesta di alcuni paesi europei, la Commissione si sta adoperando per chiudere queste falle.

Ecco perché dal 2015 lo scambio automatico di informazioni verrà esteso ad altre forme di reddito: redditi da lavoro, compensi per dirigenti, prodotti di assicurazione sulla vita, pensioni e proprietà e redditi immobiliari.

La Commissione propone ora di compiere un ulteriore passo per includere nello scambio di informazioni anche dividendi, plusvalenze, tutte le altre forme di reddito finanziario e i saldi dei conti.

Un approccio internazionale comune

Una norma comune europea per lo scambio delle informazioni fiscali eviterebbe una situazione in cui i paesi dell’UE abbiano sottoscritto una serie di accordi bilaterali distinti con gli Stati Uniti e altri paesi extra UE.

Garantirebbe anche che tutti i paesi europei dispongano delle informazioni aggiuntive necessarie per calcolare e riscuotere meglio le imposte dovute nel paese di residenza.

L’UE si troverebbe inoltre in una posizione negoziale migliore per promuovere uno scambio più intenso di informazioni fiscali a livello mondiale.

Nel dicembre 2012 la Commissione ha presentato un piano d’azione per consentire una risposta più efficace dell’Europa all’evasione e all’elusione fiscale. Il piano evidenzia la necessità di promuovere lo scambio automatico di informazioni come norma internazionale.

La Commissione collaborerà con i paesi europei per garantire che ai prossimi vertici del G8 (giugno 2013) e del G20 (settembre 2013) possa emergere una forte posizione comune dell’UE.

Fonte: Commissione Europea

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Types of Legal Entities

Overview

Different types of legal business entities are defined in the legal systems of various countries. In Gibraltar, these range from Sole Traders and Partnerships to Limited Companies and Trusts, as well as various other specialised types of structures. A quick description of each follows.

Sole Traders

Sole traders undoubtedly have an entrepreneurial spirit. They are able to manage their business affairs on their own, either under their own name or under a business or trading title. The advantages of being a sole trader include that they are essentially their own bosses and, moreover, they and they alone stand to gain from their business’s profits.

Sole traders have total control over their business and its assets. Generally, monies can be moved between business and personal accounts almost without restrictions, though accounts and records must be declared and kept for taxation purposes.

Sole traders also have unlimited liability and are consequently personally responsible for any losses the business may incur, thus their possessions and assets (including property and personal belongings) could be at risk if the debts incurred by the business are not paid.

It is also worth noting that it may be harder to secure finance if registered as a sole trader. Nonetheless, there are a number of funding sources available, ranging from personal savings to EU Funding, which can assist with the costs that usually burdens most start-ups.

Partnerships

Partnerships are essentially agreements between two or more people who are setting up in business together and jointly contribute finance, time and skills to the venture. Partnerships may trade under the names of the partners or under a business name.

The rights and obligations of the partners are set out in a specifically prepared Deed of Partnership or, in the absence of such documents, under the Partnership Principal Act 1895.

A partnership is effectively an amalgamation of sole traders and the same advantages and disadvantages broadly apply as to a sole trader. It must be noted that claims against one partner can result in a claim against the other(s).

Conversely, a Limited Liability Partnership (LLP) shares many of the features of a normal partnership, save that it also offers reduced personal responsibility for business debts. In other words, unlike members of ordinary partnerships, the LLP itself is responsible for any debts that it incurs, not the individual partners.

Limited Liability Partnership

An LLP has elements of partnerships and corporations. In an LLP one partner is not responsible or liable for another partner’s misconduct or negligence. This is an important difference from that of a typical partnership.

In an LLP, all partners have a form of limited liability for each individual’s protection within the partnership, similar to that of the shareholders of a corporation. However, unlike corporate shareholders, the partners have the right to manage the business directly, whereas corporate shareholders have to elect a board of directors under the laws of various state charters.

The board organizes itself (also under the laws of the various state charters) and hires corporate officers who then have, as corporate individuals, the legal responsibility to manage the corporation in its best interests. An LLP also contains a different level of tax liability than a corporation.

Limited Companies

In accordance with the Companies Act 1930, companies are required to be incorporated in Gibraltar as:

• A company limited by shares

• A company limited by guarantee with or without a share capital

• An unlimited company with or without share capital

The services of a professional (lawyer, accountant or company manager) should be sought when incorporating a limited company, although this is not a strict requirement.

A limited company may own assets, enter into contracts, borrow and lend money, and sue and be sued in its own name. The legal personality of the limited company is separated from its individual shareholders (owners), but please note that it is sometimes common practice for banks and landlords to seek personal guarantees from the directors, making them personally liable for obligations should the business fail.

The liabilities of a company are distinct from those of its shareholders. The company is liable for its debts to the full extent of its assets, but this liability does not extend to the personal assets of its shareholders. A company also has perpetual existence, so the ownership can pass at any time through the transfer of the shares, this being an ideal vehicle for expansion.

There are some points that need to be noted on the subject of company incorporation: all companies must comply with the provisions of the Companies Act; normally there are fees for the management of a company; company details, even if limited by shares, can be disclosed, including memorandum and articles of association. Accounts and other returns are necessary and are normally an annual requirement. There are numerous regulations governing the administration of a company, with the duties, responsibilities and liabilities of directors being set out in the Companies Act 1930.

The first step when forming a Gibraltar Company is to ensure that the proposed name is acceptable to the Company Registrar. Once the name is approved, the following documents require to be submitted in accordance with the provisions of the Companies Act:

• Memorandum of Association

• Articles of Association

• Declaration of Compliance

• Notice of Situation of Registered Office

• Statement of Nominal Share Capital

A registration fee is payable at the time of presentation of the documents. The Memorandum and Articles of Association must be embossed with the appropriate Stamp Duty.

The time taken to incorporate a Company is normally between one and two days. A Certificate of Incorporation is issued. Under Gibraltar legislation only barristers or acting solicitors of the Supreme Court may incorporate Companies for gain.

Protected Cell Companies (PCC)

The Protected Cell Companies Act provides for a PCC to create one or more cells for the purpose of segregating and protecting cellular assets. As a result, the rights of creditors would be limited to the assets of the cell of which they are creditors.

The PCC may, in respect of any of its cells, create and issue shares (the cell shares) the proceeds of which (the cell share capital) are comprised of the cellular assets attributable to the cell in respect of which the cell shares were issued. A PCC may also pay a dividend on individual cells (a cellular dividend), subject to available profits, and by reference to the assets and liabilities of the cell.

A company may be incorporated as a PCC or converted, if permitted by its Articles, into a PCC. The name of the company would include reference to its PCC status and each cell must have its own distinct name or designation.

Insurance companies and collective investment schemes require the consent and approval of the Financial Services Commission before operating as a PCC. An annual licence fee of £3,000, plus £1,000 per cell, is currently payable to the Financial Services Commission.

Trusts

In common law legal systems, a trust is a relationship in which a person or entity (the trustee) holds legal title to certain property (the trust property or trust corpus), but is bound by a fiduciary duty to exercise that legal control for the benefit of one or more individuals or organisations (the beneficiary), who hold beneficial or equitable title. The trust is governed by the terms of the (usually) written trust agreement and local law. The entity (one or more individuals, a partnership, or a corporation) that creates the trust is called the settlor (in other jurisdictions: the trustor, grantor, donor or creator). The common benefits that trust arrangements offer include providing personal and financial safeguards for family and other beneficiaries, postponing or avoiding unnecessary taxes, and establishing a means of controlling or administering property as well as meeting other social or commercial goals.

In certain circumstances, the income received by a trust or beneficiary under a trust may be exempted from paying income tax in Gibraltar. The Trustee Act is the main legislation governing trusts in Gibraltar. Such trusts are particularly attractive to a non-resident in Gibraltar because there is no estate duty, inheritance tax, capital gains tax, wealth tax or gift tax applicable in Gibraltar. No stamp duty is payable on the transfer of any assets (other than on real estate situated in Gibraltar) held by such a trust.

The trust commonly known as the Asset Protection Trust seeks to protect the assets of a settlor from such situations as political strife, forced repatriation, confiscatory taxes, exchange controls and, most recently, risks associated with litigation arising out of malpractice or negligence suits. However, such trusts may be invaded by a creditor of the settlor should it be revealed that transfers into the trust lacked legal propriety.

Non-profit Making Organizations

Non-profit making organizations are also known as ‘not for profit’ organizations. It is the name given to a legal entity that does not accrue money for profit or personal gain.

Examples of such organizations include:

• Associations

• Clubs

• Societies

• Charities

A non-profit making organizations can be setup as a trust, company or in even an incorporated association, as is the case with a registered charity. In Gibraltar, a charity is registered with the Charity Commissioner at the Supreme Court. One of the advantages of registering as a charitable organization includes that you are exempt from paying certain taxes once certified. It is likewise possible to set up a charity to not only create awareness for your causes but also as a way to fund your operations. Trusts and bodies partly established for charitable purposes are sometimes likewise considered as, or treated as, charities.

For more informations contact Ascheri & Partners Ltd
info@ascheri.co.uk

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Gibraltar Tax Information

imagesIncome Tax

The taxation of income of companies and individuals is governed by the Income Tax Act. Income tax is charged on most classes of income accruing in, derived from or received in Gibraltar. The year of assessment runs from 1 July in any year to 30 June of the next year. Taxation in any year of assessment is normally levied on income derived from the preceding year except in the case of income from employment that is subject to deduction on an actual basis via a pay-as-you-earn system.

There are currently no double-tax treaties in force between Gibraltar and any other country. However, tax relief is available in respect of income tax paid or payable in another jurisdiction and chargeable to Gibraltar tax up to the lower of that tax or tax in the other jurisdiction. In certain cases, income earned, taxed and retained overseas is not taxable in Gibraltar.
Who is liable to taxation in Gibraltar?

Income tax is charged on income accruing in, derived from or received in Gibraltar. It is likewise charged on certain income, accruing in, derived from or received in any place other than Gibraltar by any person ordinarily resident in Gibraltar. Ordinarily resident means an individual who, irrespective of whether such individual is domiciled in Gibraltar or otherwise, resides in Gibraltar except for reasonable temporary absences. An individual that is a British subject or citizen of the Republic of Ireland who is employed in Gibraltar and resides in the surrounding area is also considered ordinarily resident. Gibraltar has introduced a number of tax incentives that allow certain categories of resident individuals to limit the total tax payable in any tax year, subject to certain criteria being met.

 

Tax Year & Basis of Assessment

Tax is currently charged for the year of assessment (running from 1 July in one calendar year to 30 June in the next) on the basis of the income of the preceding year except for income from employment that is charged on the basis of the income for that year.
The preceding year basis of assessment will be abolished in favour of an actual basis as from 1 January 2011. Commencement provisions will be abolished and there will be transitional rules introduced.

The following special rules apply for the first three years following the commencement of trade and the last two years preceding the cessation of trade:
The tax payer has the option to make an election in the second and third tax years to be assessed on an actual basis if this results in a lower tax charge for the tax payer and there has been no cessation.
The tax office needs to be advised of this no later than twelve months after the end of the third tax year and the option is for both years and cannot be exercised separately for each year.
Partnerships
An assessment is made on the partners in respect of the partnership profits split between the partners according to the proportion in which they share profits. The income is assessed on a prior year basis after adjustments.

 
Branches
The basis for taxation of branches of foreign enterprises is the same as for companies i.e. assessed on a prior year basis after adjustments.

 
Dividends
Except in the case where the income forms part of the company’s trading receipts, dividend income from companies listed on a recognised stock exchange is not taxable in Gibraltar. There is no withholding tax on dividends paid. However, a company must submit a return of any dividend paid within 30 days following the year end of each year of assessment. There is no liability to tax for dividends paid to a person who is not resident in Gibraltar. There is no tax on dividends paid by one Gibraltar Company to another.

Dividends received from participating interests or from any subsidiaries in the participating interest group are not liable to taxation in Gibraltar. A participating interest exists where there is a direct or indirect shareholding of at least 10%, as from 1 January 2009, in a company registered in the EU (or a company that is registered in a country that has a bilateral agreement with the EU).
What income is taxable in Gibraltar?

Income tax is charged on:

• Gains or profits from any trade, business, profession or vocation

• Gains or profits from employment

• Discounts, dividends and interest (except dividends arising from investments quoted on a recognised stock exchange, and interest paid by banks,   building societies, or other financial services institutions that are exempt)

• Rents, royalties, premiums and any other profits arising from property

• The income of any person from the occupation of premises for residential purposes

• Dividends, interest, or emoluments of office accruing in, derived from or received in any place other than Gibraltar by a resident

With the exception of dividends, interest, pensions or emoluments of office, income which is not accrued in or derived from Gibraltar is not taxed in Gibraltar. Specifically, income derived from the following categories will not accrue in or derive from Gibraltar for the purposes of the Income Tax Act:

• The letting of property where that property is outside Gibraltar

• Trading in future delivery contracts for the purchase and sale of commodities in markets outside Gibraltar with parties outside Gibraltar

• Salvage operations taking place outside the jurisdiction

• The oversight of a construction operation outside Gibraltar

• The lending of money outside Gibraltar
Deductions Allowed
For the purpose of ascertaining the assessable income there shall be deducted all outgoings and expenses wholly and exclusively incurred in the production of the income. No deduction shall be allowed in respect of:

• Domestic or private expenses

• Expenses not incurred wholly and exclusively in the generation of income

• Any expenses of a capital nature

• Any sum recoverable under an insurance contract or contract of indemnity

• Property expenses not incurred for the purposes of producing income

• Any tax charged under the Income Tax Act

• Depreciation of assets (although capital allowances are available)

• Employee remuneration not accompanied by a certified statement of names, addresses and amount of remuneration
Capital Allowances

The first £30,000 of qualifying expenditure on plant and machinery (including fixtures and fittings) acquired in a year of assessment is fully deductible with the balance deductible at the rate of 25% per annum on a straight line basis.
The first £50,000 of qualifying expenditure on information technology investment is fully deductible with the balance deductible at the rate of 25% per annum on a straight line basis.
Expenditure on motor vehicles that do not qualify as plant and machinery is deductible at the rate of 25% per annum on a straight line basis.
Expenditure on industrial buildings attracts an allowance of 4% per annum on a straight line basis.

Capital payments for leases that are for periods of less than 12 years are fully deductible in the year in which the premium is paid.

 
Personal Taxation

Gibraltar has a dual tax system, whereby taxpayers are free to elect between an Allowance Based System and a Gross Income Based System.

 

Income of £18,000 to £19,000

0% on the first £3,000 and the remainder is
payable at 20%

Income of £19,000 to £20,000

0% on the first £2,000 and the remainder is
payable at 20%

Income of £20,000 to £25,000

0% on the £1,000 and the remainder is
payable at 20%

 

Gross Income Based System
Persons earning more than £25,000 will be paying the following tax:

• 20% on first £25,000

• 29% on next £75,000

• 35% above £100,000
Allowance Based System
Individuals who have opted to be taxed under the Allowances Based System are charged to tax on their taxable income, which is determined by deducting personal and other allowances from the assessable income at the following rates:

• 17% on the first £4,000 of taxable income

• 30% on the next £12,000 of taxable income

• 40% on the remainder of taxable income

Plus the deduction of the following allowances:

 

Personal allowance £2,735
Spouse allowance £2,560
1 Parent family allowance £2,560
Child relief (first child educated in Gibraltar) £970
Allowance per child studying abroad £1,075
Disabled individuals £2,650
Nursery school allowance £995
Dependent relatives (resident) £185
Dependent relatives (non-resident) £135
Age allowance (married man over 65) £5,295
Age allowance (single/married woman over 65) £7,855
Home purchase allowance (deduction of) £11,500
Additional (£1,000 max. p.a.) £4,000
Blind person allowance £610
Apprenticeship allowance £370
Medical insurance (Max Relief) £1,090

Corporation Tax

The rate of corporation tax is currently 22%. With effect from 1 January 2011, a new rate of 10% will apply to all companies except energy and utility providers, which will pay a 10% surcharge and thus incur a rate of 20%. These will include electricity, fuel, telephone service and water providers.

Regarding any new businesses, with effect from 1 July 2009, a start up rate of 10% will apply to any business established in Gibraltar after 1 July 2009. Tax will be assessed on an actual year basis.

As an anti-avoidance provision, it will not apply in respect of any commercial activity being carried out before 25 June 2009 and that is reorganised by the taxpayer in the name of a different entity for the purpose of benefiting from the scheme.
Qualifying Category 2 Individuals – High Net Worth Individuals (HNWIs)

An individual that has obtained a Category 2 Individual certificate is assessable to income tax on the first £60,000 of income only. Therefore, the maximum tax payable in a full year is approximately £23,000. The minimum tax payable is £18,000, though this will be adjusted pro-rata if the certificate was obtained partway during the tax year.
Income received by any trust or beneficiary under the trust is exempt from tax where the trust is settled by, or on behalf of, a Category 2 Individual status. For the exemption to apply, inter-alia, no resident of Gibraltar (other than a Category 2 Individual) may be a beneficiary under the trust.

The main condition is that he or she has available for his exclusive use approved residential accommodation in Gibraltar. The applicant should not have been resident in Gibraltar during the previous five years.

 
High Executive Possessing Specialist Skills (HEPSS) Status

The individual must have specialist skills of exceptional economic value to Gibraltar, earning more than £100,000 per annum.

Approved Residential Accommodation in Gibraltar

In order for an individual to qualify as Qualifying (Category 2) Individual he must have approved residential accommodation available for his exclusive use in Gibraltar throughout the year. The individual must posses experience or skills that are not available in Gibraltar and are assessed as necessary to promote and sustain economic activity of particular economic value to Gibraltar.

The Individual must occupy a high executive or senior management position and have accommodation available for the exclusive use of themselves and their families in Gibraltar. The person should not have been resident or employed in Gibraltar during the three years prior to the year in which the application is made (the FCD may, however, waive this requirement).

 
Stamp Duty
Stamp Duty is only payable on real estate and capital transactions at the following rates:

• 1.26% for Real Estate

• £10 for Share Capital

• £10 for Loan Capital

On purchase of homes:

• Nil for homes costing up to £160,000

• 1.26% for homes costing over £160,000 to £250,000

• 1.6% for homes costing over £250,000 to £350,000

• 2.5% for homes costing over £350,000

Import Duties – Levied on Imported Goods (Mostly at rates of 0% – 12%)

A tariff is a tax imposed on goods when they are moved across a political boundary. They are usually associated with protectionism, the economic policy of restraining trade between nations. Tariffs are usually imposed on imported goods, although they may also be imposed on exports.

Excise Duties – Levied mainly on Spirits, Wines, Tobacco and Mineral Oils
An excise or excise tax (sometimes called an excise duty) is a type of tax charged on goods produced within the country, as distinct from customs duties that are charged on goods from outside the country. It is a tax on the production or sale of goods.

Estate Duty – There is NO Estate Duty in Gibraltar
In countries where it is charged, it is a tax on the estate, or total value of the money and property, of a person who has died.

Capital Gains Tax – There is NO Capital Gains Tax in Gibraltar
In countries where it is charged, capital gains tax is a tax charged on the profit realised from the sale of a non-inventory asset that was purchased at a lower price. The most common capital gains are realised from the sale of stocks, bonds, precious metals and property. Not all countries impose a capital gains tax and most have different rates of taxation for individuals and corporations.

Other Capital Taxes – There are NO Wealth, Gift or other Capital Taxes in Gibraltar
A wealth tax is generally conceived as a direct tax on all household wealth holdings, including owner-occupied housing; cash, bank deposits, money funds, and savings in insurance and pension plans; investment in real estate and unincorporated businesses; and corporate stock, financial securities, and personal trusts.

Value Added Tax – There is NO VAT in Gibraltar
Value added tax (VAT) is a sales tax on value added. It works by being charged on the sale price of goods and services whether purchased by intermediate or final consumers; intermediate parties can reclaim VAT paid on their inputs, thus ensuring that the net VAT they pay is in effect based only on the value added at that particular stage of the process.

Social Insurance Contributions
Since 1 April 2007, weekly rates of contributions payable are, subject to a predetermined minimum and maximum rate, earnings related. This means that the employee’s and the employer’s share of contributions will be based on a percentage of earnings, as follows:

• Employee social insurance contributions will be payable at 10% of gross earnings, subject to a maximum of the current maximum adult rate contribution of £23.74 per week and subject to a minimum of £5.00 per week (a reduced rate of contribution would therefore be payable by all employees who earn less than £207.50 per week).

• Employer social insurance contributions will be payable at 20% of gross earnings, subject to a maximum of the current maximum adult rate contribution of £29.97 per week and subject to a minimum of £15.00 per week (a reduced employer contribution will therefore be payable in respect of all employees with earnings below £131 per week).

 

For more informations contact Ascheri &Partners at info@ascheri.co.uk.

 

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