In Thailandia, molte società con azionisti stranieri minoritari operano in settori regolamentati.
La proprietà straniera è spesso nascosta tramite prestanomi thailandesi.
Per contrastare queste pratiche, il Department of Business Development ha proposto un regolamento che disciplina la registrazione delle modifiche societarie relative a soci o firmatari stranieri, con l’obiettivo di prevenire comportamenti illeciti.
Il regolamento prevede verifiche obbligatorie in presenza, la presentazione di documenti d’identità validi e delle dichiarazioni giurate dei soci, per garantire la trasparenza delle modifiche societarie ed evitare l’uso di prestanomi per eludere le restrizioni alla proprietà straniera.
La bozza di decreto riguarda le società a responsabilità limitata in cui tutti gli amministratori titolari di potere decisionale siano cittadini thailandesi.
Qualsiasi modifica che preveda la nomina, la sostituzione o l’ingresso di amministratori stranieri con poteri vincolanti richiede la presenza fisica degli amministratori thailandesi presso il Conservatore del Registro.
Sono richiesti un documento d’identità valido e una dichiarazione giurata che confermi la legittimità della nomina ed escluda l’uso di prestanomi. La registrazione può essere autorizzata solo previa presentazione di giustificazioni valide e di approvazione scritta da parte di funzionari di alto livello del Dipartimento di Sviluppo Aziendale.
La bozza di ordinanza è attualmente in fase di consultazione pubblica.
Se adottata, l’ordinanza dovrebbe entrare in vigore all’inizio di aprile 2026, con la data effettiva soggetta alla conferma delle autorità competenti. La misura mira a rafforzare la trasparenza e a prevenire pratiche che nascondono la reale proprietà o il controllo delle società tramite prestanomi.
