Romania: Responsabilità degli amministratori in caso di insolvenza

Nel caso in cui una societa’ risulti insolvente, gli amministratori hanno il dovere di avviare una procedura di insolvenza. Tale responsabilita’ e’ sia di carattere civile che penale.

Il codice penale rumeno prevede che la mancata o tardiva presentazione della domanda di avvio della procedura di insolvenza entro un termine superiore a sei mesi dal verificarsi dell’insolvenza è punita con la reclusione da tre mesi a un anno o con una sanzione pecuniaria.

Per responsabilità civile si intende l’obbligo dei soggetti che gesticono la societa’ di riparare i danni causati dall’occultamento dello stato di insolvenza.

Oltre al dovere di avviare una procedura di insolvenza, gli amministratori ed i dirigenti aziendali sono ritenuti responsabili per gli illeciti commessi prima dell’apertura della procedura. Tali soggetti sono personalmente responsabili se hanno commesso uno dei seguenti atti, nel caso in cui da tali atti derivi l’insolvenza della societa’:

  • hanno utilizzato i beni o il patrimonio della societa’ per beneficio proprio o di un’altra persona;
  • hanno svolto attività di produzione, commercio o prestazione di servizi per trarne vantaggio;
  • hanno continuato a svolgere un’attività che ha portato la societa’ alla cessazione dei pagamenti, al fine di trarne un beneficio personale;
  • hanno tenuto una contabilità fittizia, hanno occultato alcuni documenti contabili o non hanno tenuto la contabilità come richiesto dalla legge. In caso di mancata consegna dei documenti contabili all’amministratore o al liquidatore, si presume sia la colpa che il nesso di causalità tra l’atto e il danno;
  • hanno sottratto o occultato una parte del patrimonio della societa’ o hanno aumentato fraudolentemente le sue passività;
  • hanno utilizzato mezzi impropri per procurare fondi alla societa’ al fine di ritardare la cessazione dei pagamenti;
  • nel mese precedente la cessazione dei pagamenti, hanno pagato o sono disposti a pagare in modo da favorire un creditore a scapito degli altri creditori; oppure
  • qualsiasi altro atto commesso intenzionalmente che abbia contribuito allo stato di insolvenza della societa’, accertato secondo le disposizioni di legge.

Gli organi sociali e gli amministratori saranno obbligati a pagare i debiti della societa’.

Sono inoltre previste sanzioni penali disciplinate dal Codice Penale.

Quanto alle difese disponibili per un amministratore, in generale non esiste una presunzione di frode nell’apertura della procedura di insolvenza; il presunto illecito deve essere provato.

A partire dalla data di apertura della procedura di insolvenza, gli azionisti nomineranno un amministratore speciale, che guiderà l’attività del debitore in stato di insolvenza o di riorganizzazione, se il debitore rimane in possesso della società. I creditori non hanno il diritto di gestire l’attività del debitore, ma possono richiedere al debitore di eseguire determinate azioni attraverso la decisione del comitato dei creditori. Se, a fronte di una richiesta motivata, il tribunale decide di sospendere il diritto del debitore di gestire la propria attività, sarà l’amministratore giudiziario a gestirne l’attività.

Una volta avviata una procedura di liquidazione o riorganizzazione societaria,  gli amministratori ed i dirigenti non hanno piu’ alcun potere. Se l’amministrazione societaria e’ mantenuta dal debitore, sara’ necessario nominare un amministratore speciale per gestire la societa’.

 

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