Regno Unito: Piattaforme digitali e tassazione

Le ultime modifiche fiscali aventi ad oggetto le piattaforme digitali sono rivolte agli utilizzatori di dette piattaforme e sono state introdotte a livello europeo nel marzo 2021.

La normativa è ora al centro dell’attenzione pubblica perché il Regno Unito ha recentemente introdotto regole in linea con quelle della direttiva Europea in materia.

A partire dal 1° gennaio 2024, infatti, le piattaforme online che rientrano nel campo di applicazione della normativa dovranno raccogliere determinati dati sui propri utenti e fornirli all’HMRC entro il 31 gennaio 2025.

D’ora in poi, quindi, le informazioni e i dati relativi alle vendite online andranno raccolte e fornite all’HM Revenue & Customs (“HMRC”). La mancata osservanza di dette norme comporta sanzioni per la piattaforma stessa.

È importante sottolineare che si tratta di un mero obbligo di informativa; le regole già esistenti relative alla normativa fiscale non cambiano.

Pertanto, coloro che svolgono un’attività commerciale o imprenditoriale, proprio come prima dell’introduzione di queste regole di rendicontazione, continuano ad essere soggetti al dovere di registrazione per le dichiarazioni fiscali e dichiarare il reddito ricavato dall’attività pagando le imposte sul profitto netto imponibile.

Va anche tenuto presente che, se nel corso dell’attività vengono effettuate vendite superiori alla soglia IVA (attualmente 85.000 sterline nell’ultimo periodo di 12 mesi o previste nei successivi 30 giorni), e’ obbligatorio registrarsi per la UK VAT e addebitare e pagare l’IVA a HMRC. Se, nel corso dell’attività, vengono effettuate vendite all’estero, potrebbe essere necessario registrarsi e pagare l’IVA estera, l’imposta sulle vendite o l’imposta sui beni e servizi all’estero e considerare i dazi doganali e l’eventuale necessità di ottenere un numero EORI.

 

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