Lavorare nel Regno Unito: requisiti linguistici più elevati

Il governo del Regno Unito ha innalzato il requisito minimo di conoscenza della lingua inglese per i principali programmi di immigrazione lavorativa, tra cui i visti per Lavoratori Qualificati, Lavoratori di Scale-up e Persone ad Alto Potenziale. Dal 8 gennaio 2026, il livello minimo secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER) passerà da B1 a B2 per tutte le nuove domande, sia dall’estero sia da chi già risiede nel Regno Unito.

Il livello B2 rappresenta una competenza intermedio-alta, che consente di comprendere testi complessi e discussioni tecniche nel proprio settore, comunicare agevolmente con madrelingua e redigere testi chiari su diversi argomenti. Il livello B1 corrisponde invece a una competenza di base intermedia.

Secondo il governo, l’innalzamento del livello linguistico favorisce una migliore integrazione dei lavoratori qualificati, ma comporta maggiori sfide per i cittadini di Paesi non anglofoni. I titolari di visti già rilasciati con livello B1 potranno continuare a utilizzare questo standard per estensioni e domande di insediamento, purché restino sullo stesso percorso. Attualmente, i familiari a carico non sono interessati dalle nuove regole. Il governo sta tuttavia rivedendo i requisiti linguistici per l’insediamento e per i familiari a carico, quindi potrebbero essere apportate ulteriori modifiche.

I richiedenti possono dimostrare la conoscenza della lingua mediante qualifiche riconosciute, test approvati o, in alcuni casi, esenzioni di nazionalità. I test devono essere sostenuti presso centri autorizzati da UK Visas and Immigration (UKVI) e i risultati restano validi per due anni. Il livello richiesto deve essere raggiunto in tutte e quattro le competenze: parlare, ascoltare, leggere e scrivere.

I cittadini di Paesi prevalentemente anglofoni, come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Irlanda e alcuni Paesi dei Caraibi, sono esentati dal test. Anche i titoli accademici possono essere utilizzati come prova: i laureati di corsi svolti in inglese sono considerati idonei previa verifica dell’ente competente per le lauree estere, mentre i laureati nel Regno Unito sono automaticamente qualificati. Altre eccezioni riguardano chi ha già dimostrato un’adeguata conoscenza della lingua in precedenti domande, i familiari a carico di titolari di visti di lavoro o studio, i richiedenti asilo sotto i 18 anni o sopra i 65, e chi presenta condizioni fisiche o mentali che rendono irragionevole l’obbligo del test.

Print Friendly, PDF & Email