Francia: aggiornamenti sulla privacy degli indirizzi di residenza degli amministratori

La Francia ha rafforzato la protezione della privacy per amministratori societari e azionisti a responsabilità illimitata con il decreto n. 2025-840 del 22 agosto 2025.

La nuova normativa permette agli interessati di richiedere la riservatezza del proprio indirizzo di residenza nei registri ufficiali, favorendo un equilibrio tra trasparenza aziendale e tutela della privacy.

La legge stabilisce che gli indirizzi di residenza restano registrati, ma possono essere oscurati al pubblico. Le informazioni sensibili sono protette, ma rimangono accessibili alle autorità competenti e ai soggetti autorizzati. Il cancelliere del tribunale deve gestire le richieste di riservatezza entro cinque giorni lavorativi e mantenere versioni separate dei documenti per uso pubblico e per accesso autorizzato.

Le disposizioni si applicano ad amministratori, presidenti, membri del consiglio di amministrazione, soci a responsabilità illimitata, revisori legali e rappresentanti permanenti. Sebbene gli indirizzi non siano pubblici, alcune categorie, tra cui magistrati, autorità fiscali e doganali, notai, commissari di giustizia, rappresentanti legali, azionisti e creditori, mantengono l’accesso ai dati completi, garantendo l’equilibrio tra riservatezza e funzionalità del sistema legale e amministrativo.

Le aziende che intendono applicare la riservatezza degli indirizzi devono identificare i soggetti aventi diritto e raccogliere le informazioni di residenza e i documenti di identità necessari. L’indirizzo di residenza deve essere comunicato al registro ufficiale, ma sarà visibile solo alle persone autorizzate.

La documentazione relativa alle richieste di riservatezza deve essere conservata per un anno per garantire tracciabilità ed efficienza gestionale. Le aziende devono mantenere registri interni delle richieste e delle approvazioni per eventuali consultazioni future.

 

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