Il controllo è fondamentale nella costituzione di una società di investimento familiare per proteggere il patrimonio e garantirne la trasmissione ai familiari. I fondatori possono trasferire i benefici tramite donazione di azioni o attraverso la crescita degli investimenti. La società permette di trasferire interessi senza le restrizioni delle donazioni in denaro. Le norme societarie stabiliscono chi detiene il controllo e come viene esercitato, assicurando che la gestione e la trasmissione del patrimonio rispettino le volontà dei fondatori.
Le società di investimento familiari sono gestite dal Consiglio di Amministrazione e dagli azionisti. Il Consiglio cura la gestione quotidiana, comprese le decisioni sugli investimenti, la nomina dei consulenti e la politica dei dividendi. Gli azionisti assumono decisioni strategiche, come la nomina o la revoca degli amministratori e le modifiche ai documenti societari fondamentali.
Questo sistema di controllo distribuisce le responsabilità in modo flessibile, coinvolgendo i membri della famiglia secondo le loro competenze. In questo modo, le decisioni più rilevanti sono affidate alle persone più qualificate, garantendo una gestione ordinata e sicura del patrimonio.
Alcuni fondatori desiderano trasferire il valore economico della società ai familiari senza rinunciare al controllo decisionale, che viene mantenuto tramite il diritto di voto sulle azioni. Secondo HMRC e la giurisprudenza internazionale, anche le azioni con solo diritto di voto, prive di diritti economici, possono rappresentare fino al 25% del valore complessivo della società. Di conseguenza, pur cedendo parte dei benefici economici, una quota significativa del patrimonio rimane formalmente al fondatore, aumentando l’esposizione all’imposta di successione.
Una soluzione comune è nominare un azionista fiduciario che detenga capitale o azioni con diritto di voto. In questo modo, i fondatori possono agire come fiduciari, mantenere una certa influenza sulla gestione e ridurre l’esposizione all’imposta di successione.
In alcuni casi, il controllo del Consiglio di Amministrazione può in parte sostituire quello degli azionisti, purché siano previste adeguate salvaguardie.
