Novità fiscali in Irlanda

Dal 1° gennaio 2026, l’esenzione dalla tassazione sui dividendi esteri in Irlanda sarà aggiornata per aumentarne l’efficacia, con un focus specifico sui gruppi multinazionali.

La normativa estende l’esenzione anche ai dividendi provenienti da filiali in giurisdizioni con ritenuta d’acconto non rimborsabile, ampliando l’accesso alle società con filiali fuori dallo Spazio Economico Europeo, in stati senza trattati fiscali o in mercati emergenti.

Il periodo di riferimento della regola dell’“acquisizione esclusa” è stato ridotto da cinque a tre anni. È stato chiarito che la regola non si applica alle acquisizioni di azioni né alle attività già svolte da società residenti in Irlanda.

Le società residenti in nuove giurisdizioni con trattati fiscali possono ora beneficiare subito dell’esenzione. Per le giurisdizioni prive di un concetto formale di residenza, è stato introdotto un meccanismo specifico per determinare la residenza fiscale delle società.

Il governo irlandese rafforza il credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, aumentando il tasso dal 30% al 35% e la soglia di pagamento per il primo anno. L’obiettivo è rendere l’Irlanda più competitiva a livello internazionale e attrarre investimenti in attività tecnologiche e innovative.

A supporto di queste iniziative, è stato pubblicato il rapporto “R&S Tax Credit and Innovation Compass”, che individua possibili ambiti di revisione, tra cui la definizione delle spese ammissibili, le regole sull’esternalizzazione e il trattamento delle spese in conto capitale, per garantire che il regime resti competitivo e conforme alle migliori pratiche internazionali.

Il governo irlandese promuove inoltre iniziative per aumentare la trasparenza nel procedimento di ricorso tributario.

La normativa proposta prevede che tutte le udienze presso la Commissione per i ricorsi tributari siano pubbliche e che le decisioni siano pubblicate integralmente. Udienze a porte chiuse o decisioni parzialmente redatte saranno consentite solo in casi limitati.

Questa misura rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla prassi attuale, in cui la maggior parte dei casi si svolge a porte chiuse.

Per incentivare le piccole e medie imprese e rendere più attrattivo il mercato dei capitali irlandese, è stata introdotta una misura che elimina l’imposta di bollo dell’1% sui trasferimenti di azioni di società quotate con capitalizzazione inferiore a 1 miliardo di euro. Questa disposizione sarà in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2030.

L’esenzione si applica solo alle azioni quotate su mercati considerati “rilevanti” e richiede che le società notifichino preventivamente all’Agenzia delle Entrate irlandese l’operazione, che mantiene e pubblica un elenco aggiornato delle comunicazioni valide.

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