Regno Unito: salvaguardare i beni di famiglia in caso di separazione

Negli ultimi anni, molte coppie ricorrono a strumenti legali, come accordi prematrimoniali, postmatrimoniali e trust, per salvaguardare il patrimonio familiare. Questa scelta deriva sia dall’aumento delle donazioni effettuate in vita, sia dalla crescente attenzione alla pianificazione della successione.

Nel Regno Unito, dove circa il 40% dei matrimoni termina con un divorzio, queste soluzioni stanno diventando una componente strategica della gestione economica familiare.

Sebbene in Inghilterra e Galles gli accordi prematrimoniali non abbiano automaticamente valore vincolante, possono influenzare le decisioni dei tribunali se redatti con attenzione.

La Corte Suprema ha chiarito che devono essere stipulati liberamente da entrambe le parti, con piena trasparenza sui beni, supportati da consulenza legale indipendente e risultare equi per entrambe le parti.

È consigliabile firmarli con un certo anticipo rispetto al matrimonio, mentre gli accordi postmatrimoniali possono essere stipulati in qualsiasi momento successivo, offrendo maggiore flessibilità.

Gli accordi prematrimoniali permettono di tutelare beni ricevuti tramite eredità o donazioni e possono stabilire regole relative a patrimoni già posseduti, guadagni futuri, partecipazioni aziendali, pensioni, investimenti e risparmi.

La complessità e il livello di dettaglio dell’accordo dipendono dalle scelte della coppia e possono variare da formule semplici a strutture più articolate.

Parallelamente i trust rappresentano un altro strumento utile per salvaguardare il patrimonio e ridurre l’impatto fiscale.

Tuttavia, non offrono protezione automatica in caso di divorzio, perché i tribunali privilegiano la divisione equa dei beni tra le parti.

Nonostante richiedano tempo, risorse e una pianificazione attenta, sia gli accordi sia i trust, se strutturati correttamente, rappresentano strumenti affidabili per salvaguardare la ricchezza familiare nel tempo.

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