La nuova Direttiva UE 2023/2225 richiede alla Germania una revisione sostanziale della normativa in materia di credito ai consumatori.
Il disegno di legge del 3 settembre 2025 apporta modifiche significative al Codice civile tedesco e alla normativa sulle attività commerciali.
La legge sulla vigilanza del finanziamento delle vendite introdurrà un sistema normativo autonomo che includerà commercianti e piattaforme che offrono pagamenti dilazionati, equiparandoli ai creditori.
La riforma è in discussione e dovrebbe entrare in vigore a novembre 2026.
La Direttiva UE 2023/2225 mira a uniformare le regole sul credito al consumo in Europa e a rafforzare la tutela dei consumatori.
In Germania, la trasposizione della direttiva introdurrà obblighi informativi più dettagliati, moduli standard europei e consentirà la stipula di contratti di credito anche in formato digitale. La normativa avrà un ambito più ampio: oltre ai prestiti tradizionali, saranno regolamentate anche forme di finanziamento finora poco disciplinate, come prestiti a tasso zero, pagamenti dilazionati, acquisti con fattura, microprestiti e prestiti a breve termine.
Di conseguenza, pratiche come il “compra ora, paga dopo” e i piani rateali semplici saranno considerati contratti di credito. Sono esclusi solo i pagamenti senza interessi entro 50 giorni, o 14 giorni per i grandi venditori online, per evitare acquisti impulsivi senza adeguata tutela dei consumatori.
La legge sulla vigilanza del finanziamento delle vendite introduce per la prima volta una supervisione specifica sulle aziende che offrono pagamenti dilazionati, acquisti con fattura o rate, trattandole come creditori. Questo riguarda sia i commercianti sia le imprese strutturate che concedono credito.
Le imprese dovranno registrarsi presso la BaFin, garantire un’organizzazione interna adeguata, mantenere una documentazione accurata, assicurare trasparenza nelle decisioni di credito, rispettare gli standard minimi, disciplinare i sistemi di remunerazione e valutare la solvibilità dei clienti prima di concedere pagamenti differiti o rateali.
Per le PMI è prevista un’esenzione limitata, valida solo per pagamenti gratuiti con oneri di mora minimi. Se sono previsti interessi o commissioni, l’azienda sarà pienamente soggetta alla supervisione. La cessione dei crediti a una banca permette di trasferire numerosi obblighi, riducendo l’impatto normativo, soprattutto per le piccole imprese.
Con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2023/2225, il quadro legale tedesco su pagamenti posticipati, acquisti con fattura e soluzioni rateali cambierà radicalmente. Le imprese che offrono pagamenti a fronte di un compenso avranno un anno per adeguarsi; chi non si registrerà presso la BaFin entro tale termine rischia sanzioni.
In definitiva, qualsiasi pagamento differito a fronte di un compenso per commercianti e PMI sarà considerato credito, con obblighi stringenti quali la verifica della solvibilità, la corretta registrazione della documentazione e il rispetto degli standard organizzativi.
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