Dal 1° gennaio 2026, la nuova riforma fiscale di Cipro è entrata in vigore, interessando la Legge sull’Imposta sul Reddito, i Contributi Speciali per la Difesa, la Legge sulla Riscossione delle Imposte e l’Imposta sulle Plusvalenze.
La riforma introduce cambiamenti significativi nell’imposizione sul reddito. L’aliquota dell’imposta sulle società passa dal 12,5% al 15% e il riporto delle perdite fiscali viene esteso da cinque a sette anni.
I pagamenti per pensionamenti, cessazioni del rapporto di lavoro o nomine sono soggetti a un’aliquota fissa del 20% sugli importi superiori a 200.000 euro.
Dal 1° gennaio 2031, i proventi netti dal rimborso delle quote di fondi saranno considerati dividendi anziché cessioni di titoli.
La riforma introduce una detrazione fiscale aggiuntiva del 20% sulle spese qualificate per ricerca e sviluppo dal 2025 al 2030. Le attività immateriali senza vita utile definita saranno ammortizzate in venti anni.
Per le persone fisiche, la soglia di esenzione fiscale aumenta da 19.500 a 22.000 euro. Gli interessi su prestiti o affitti per la residenza principale diventano deducibili.
Viene introdotta una tassazione fissa dell’8% sui guadagni da criptovalute.
Queste novità costituiscono solo una parte delle modifiche che coinvolgono cittadini e imprese.
A prima vista, la riforma si presenta come una serie di aggiustamenti, senza misure specifiche per incentivare investitori stranieri a creare o trasferire attività a Cipro.
Negli ultimi anni, Cipro si è affermata come polo emergente per le startup, in particolare nei settori fintech e innovazione, anche grazie all’IP Box Regime, ora rafforzato dalla detrazione del 20% per le spese di ricerca e sviluppo.
Tuttavia, molti operatori di mercato si aspettavano misure più incisive e mirate per le imprese e per attrarre investitori esteri. Alcune novità introdotte dalla riforma, sebbene non ancora completamente definite, risultano comunque rilevanti.
Tra le modifiche più rilevanti figura la nuova disciplina dei benefit aziendali, introdotta dall’articolo 20D della Legge sull’Imposta sul Reddito. Per la prima volta, la legge definisce con precisione il regime fiscale agevolato per gli incentivi azionari a dipendenti e dirigenti, applicando un’aliquota autonoma dell’8% sui benefici derivanti da piani di stock option o altri incentivi azionari approvati.
Il regime richiede l’approvazione preventiva del piano da parte del Commissario delle imposte, un periodo minimo di maturazione dei diritti di tre anni, senza possibilità di trasferimento, e il rispetto di un prezzo minimo per ogni esercizio o acquisizione.
Il beneficio fiscale ad aliquota ridotta è soggetto a limiti annuali e complessivi, con un tetto massimo di 1.000.000 euro ogni dieci anni.
L’articolo 20D è particolarmente rilevante per startup e aziende in rapida crescita, in cui gli incentivi azionari sono essenziali per attrarre e trattenere talenti senza grandi risorse liquide. Il nuovo regime fiscale, chiaro e competitivo a livello internazionale, riduce l’onere sui piani azionari dei dipendenti e offre maggiore certezza a fondatori, dipendenti e investitori. Ormai rafforza il ruolo di Cipro come centro per le imprese innovative, rendendola più attrattiva per investitori stranieri e professionisti qualificati. Le nuove misure avvantaggiano residenti e investitori, contribuendo a una crescita economica più solida.
