La principale novità dell’Economic Crime and Corporate Transparency Act 2023 è l’obbligo di verificare l’identità degli amministratori e delle persone con controllo significativo (PSC) delle società del Regno Unito.
A partire dalla fine del 2025, chi assume nuovi incarichi come amministratore o persona con controllo significativo (PSC) dovrà verificare la propria identità prima di essere ufficialmente nominato. Per gli amministratori già in carica, non adempiere a questo obbligo potrebbe comportare sanzioni e la possibilità di rimozione dall’incarico, evidenziando la centralità della conformità nei prossimi anni.
Per inviare documenti alla Companies House, sarà necessario un codice personale univoco che garantisca l’autenticità della procedura. Questa misura rafforza la trasparenza societaria e contrasta i crimini economici.
La verifica si basa su metodi sicuri come passaporti biometrici, riconoscimento facciale o credenziali equivalenti, tramite il sistema digitale del governo del Regno Unito o fornitori autorizzati.
Il registro delle imprese collegherà direttamente le identità certificate dello Stato, offrendo maggiore affidabilità rispetto alle registrazioni precedenti basate su autodichiarazioni.
Attualmente, HMRC non utilizza dati biometrici per monitorare amministratori o contribuenti, né incrocia automaticamente i dati sugli arrivi aeroportuali con i registri fiscali. Ma l’introduzione delle identità verificate per gli amministratori cambia la situazione.
Quando un amministratore viene identificato tramite standard biometrici e collegato ai registri societari, la distinzione tra identità personale, aziendale e dati fiscali diventa una questione procedurale, non tecnica.
Così, si risolve con certezza il problema dell’identificazione degli amministratori.
Il Regno Unito sviluppa sistemi biometrici alle frontiere, come varchi elettronici e registri di viaggio basati sull’identità, generando dati affidabili relativi all’identità dei viaggiatori.
Senza raccogliere dati biometrici a ogni uscita dal Paese, il Regno Unito collega già il passaporto all’evento di partenza. L’uso crescente di controlli biometrici aumenta la fiducia nella correttezza dei dati.
Questo apre la strada a un futuro in cui tutti gli elementi chiave, come l’identità dell’amministratore, i suoi incarichi societari, i dati fiscali e la cronologia dei viaggi, potranno essere verificati, identificati e incrociati, facilitando decisioni più informate, maggiore trasparenza e un maggiore controllo nella gestione aziendale.
Così è possibile associare tutte le informazioni a un individuo sotto il controllo delle autorità, consentendo un monitoraggio più efficace.
In passato, i dirigenti potevano eludere le regole con direttori di facciata o sfruttando la frammentazione tra sistemi e l’incertezza giurisdizionale. La verifica obbligatoria dell’identità riduce drasticamente queste possibilità. Ora è molto più difficile nominare direttori di facciata, dissociarsi dalle aziende, lasciare il Paese o dichiararsi non residenti mentre si opera ancora. Oggi l’uscita dal Regno Unito non prevede controlli fiscali basati su biometria, ma identità, presenza e responsabilità sono sempre più interconnesse.
L’assenza di una politica ufficiale che colleghi i dati biometrici delle frontiere e dei fiscali è comune. Nel Regno Unito, le capacità operative spesso precedono le regole politiche definite, soprattutto nelle questioni di privacy, proporzionalità e limiti legislativi.
La condivisione dei dati tra dipartimenti cresce gradualmente, partendo da situazioni ad alto rischio, indagini giudiziarie autorizzate o programmi antifrode. L’assenza di un controllo fiscale biometrico alle frontiere non esclude l’intenzione o la possibilità tecnica di realizzarlo.
Le identità verificate degli amministratori registrati presso la Companies House avranno un ruolo sempre più rilevante nei modelli di rischio della HMRC. Le piattaforme digitali governative consentiranno confronti più precisi dei dati e l’uso mirato delle informazioni di viaggio per garantire la conformità e l’applicazione delle regole. Gli amministratori rimarranno pienamente responsabili, ovunque siano.
Anche per viaggi verso l’Irlanda del Nord, la Scozia, il Galles, Gibilterra e le Falkland potrebbero essere richiesti dati biometrici, rendendo più difficile eludere le regole sulle uscite. La trasparenza delle identità all’interno delle complesse strutture societarie sta scomparendo.
In sostanza, le norme sull’uscita dal Regno Unito saranno applicate con maggiore rigore agli amministratori, impedendo il ricorso a dichiarazioni imprecise o all’assenza di dati biometrici per eludere obblighi fiscali o legali.
Il Regno Unito sta unificando le identità tra sistemi aziendali, di frontiera e governativi. Questo ridurrà l’elusione fiscale e renderà più difficile aggirare le regole sulle uscite.
Per gli amministratori, la conformità seguirà sempre più direttamente e automatisticamente la persona, non solo l’indirizzo dichiarato, aumentando la tracciabilità delle responsabilità individuali.
Chi agisce con trasparenza otterrà chiarezza e sicurezza. Chi cerca di eludere il sistema vedrà chiudersi tutte le vie d’uscita.
