Rischi ed incertezze emergenti nei mercati privati

La Commissione per la regolamentazione dei servizi finanziari della Camera dei Lord ha pubblicato il rapporto “Mercati privati: incognite sconosciute”, che riassume i risultati dell’indagine semestrale sui mercati privati, includendo investimenti nelle partecipazioni e nel credito privato.

Il rapporto evidenzia preoccupazioni sull’impatto della crescita del credito privato sulla stabilità finanziaria, con particolare attenzione alla trasparenza, alla leva finanziaria, ai conflitti di interesse e alle valutazioni degli asset.

Dal punto di vista del contenzioso civile e dell’applicazione normativa, emergono rischi legati a rinegoziazioni contrattuali, standard di sottoscrizione, conflitti di interesse e valutazioni, tutti riconducibili alla questione centrale della trasparenza.

Il rapporto rileva che, nonostante i recenti aumenti dei tassi di interesse che hanno raddoppiato il costo del debito, non si è registrato un aumento diffuso dei default, salvo alcuni casi isolati. Gli istituti di credito privati hanno rinegoziato le condizioni dei prestiti per evitarli, anche se ciò può aver comportato un allentamento degli standard di sottoscrizione, come condizioni contrattuali più flessibili, un maggiore ricorso ai rimborsi di utili e requisiti documentali meno rigidi.

Il Comitato ha osservato che, mentre la maggior parte dei prestatori diretti privilegia strutture senior garantite e di elevata sicurezza, negli altri segmenti di mercato gli standard di sottoscrizione potrebbero essere meno rigorosi.

L’integrità delle valutazioni potrebbe essere compromessa da due fattori:

  1.      il controllo delle commissioni di gestione da parte dei gestori, quando tali commissioni sono calcolate in base al valore investito.
  2.      Il controllo della leva finanziaria dei fondi, utilizzata per attrarre finanziamenti iniziali maggiori o per garantire il rispetto dei vincoli di rapporto tra prestiti e valore degli asset.

Casi isolati di valutazioni inaccurate possono compromettere la tutela degli investitori e diventare critici in periodi di stress, soprattutto in caso di perdita di fiducia nelle valutazioni.

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