Conti bancari di base per tutti in Europa

parlamento europeoIl Parlamento europeo approva il testo che sancisce al diritto di avere un conto corrente, senza limiti e improntato alla trasparenza delle informazioni.

Il Parlamento europeo ha approvato con 603 voti favorevoli, 21 contrari e 51 astensioni una norma per cui chiunque risieda legalmente nell’Ue avrà diritto di aprire un conto bancario di base e a nessuno potrà essere negato tale diritto sulla base della nazionalità o del luogo di residenza.
La normativa punta a garantire che le spese e le regole per tutti i conti bancari siano trasparenti e comparabili e rendere più facile passare da un conto corrente a un altro che offre condizioni migliori.
Per entrare in vigore le nuove norme devono essere ufficialmente approvate dagli Stati membri, che avranno poi 24 mesi per recepirle nella legislazione nazionale.

Facile accesso
Il Parlamento europeo ha chiesto che i conti bancari di base siano offerti da tutti, o da un numero di istituti di credito in tutti gli Stati Ue tale da garantire sia un facile accesso per tutti, sia la competitività delle offerte.
Tali offerte non dovranno essere limitate alle banche che forniscono esclusivamente servizi online.

Chiunque risieda legalmente nell’Ue, anche senza fissa dimora, potrà aprire un conto di base.
Tuttavia gli Stati membri potrebbero richiedere ai futuri clienti di indicare il loro interesse e la finalità dell’apertura del conto, a condizione che rispettino pienamente i diritti fondamentali del cliente e che l’esercizio di tale diritto non risulti eccessivamente complicato o gravoso per il consumatore.

Indicazioni chiare disponibili su Web
La legge garantisce che chiunque apra un conto bancario sia in grado di capirne le commissioni e tassi d’interesse e di confrontare le offerte.
In ogni Stato membro dovrà essere creato almeno un sito web indipendente che permetta di confrontare i tassi d’interesse e le tariffe applicate dalle banche, che dovranno inoltre informare i propri clienti sulla possibilità di aprire conti bancari di base.

Quali operazioni
Secondo il testo approvato i conti bancari di base consentono ai clienti di effettuare pagamenti o prelievi ed eseguire operazioni di pagamento all’interno dell’Ue, comprese le operazioni mediante carte di pagamento e online.
Ai clienti deve essere consentito un numero illimitato di tali operazioni, a costo zero o addebitando una cifra ragionevole.
Gli Stati membri possono decidere che tali conti non possano prevedere uno scoperto oppure limitarne l’ammontare.

La migliore offerta
Per beneficiare delle migliori offerte in Europa, ai clienti dovrà essere possibile, per una cifra ragionevole, cambiare conto bancario.
Il passaggio da un conto a un altro, nella stessa valuta e nello stesso paese, sarà effettuato dalla banca che riceve la richiesta di apertura di conto, previa autorizzazione del titolare del conto.
Tutti i bonifici in entrata, gli ordini permanenti e gli addebiti diretti da trasferire sul nuovo conto, dovranno essere identificati.

Passaggio veloce
Entro due giorni lavorativi dal ricevimento dell’autorizzazione, la banca ricevente dovrà chiedere al prestatore di servizi di pagamento trasferente di eseguire le operazioni autorizzate.
Le banche saranno tenute a rimborsare ogni perdita finanziaria derivante direttamente da difetti nel processo di cambiamento del conto.

 

Fonte: europarlamento24

Guido Ascheri
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Guido Ascheri è un Ragioniere Commercialista iscritto nell'Albo dei Dottori Commercialisti di Imperia, Italia e Trainee Solicitor in Inghilterra e Galles. Nel corso della sua carriera, Guido ha offerto consulenza a una vasta gamma di clienti, che spaziano dai gruppi multinazionali alle persone ad alto patrimonio netto, gestendo un portafoglio internazionale con clienti in Italia, Regno Unito, Spagna, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Brasile e nella regione MENA. Ha insegnato presso l'Università di Nizza, Sophia Antipolis, ha scritto libri per case editrici, tra cui IPSOA ed EBC, ed è stato fondatore e direttore della rivista «Professione Azienda», riconosciuta come opera dai contenuti altamente culturali e scientifici dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano. Le sue aree di specializzazione comprendono le questioni societarie internazionali e la consulenza fiscale. Oltre a essere uno dei fondatori di Ascheri Nelson LLP, Guido è anche il fondatore di Ascheri & Partners Ltd e Ascheri Academy. Prima del suo trasferimento nel Regno Unito avvenuto nel 2010, ha lavorato sia in Francia che in Italia.

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